Le Cronache del Cavaliere Scemo (IX)

Bentornati, cari apprendisti. A quanti di voi sono mancate le Incredibili Avventure di Spark e della sua compagnia? Scommetto a nessuno tutti! Come si può non amare un personaggio come Spark? O la sua dolce metà (tredicenne, ricordiamolo) Neese? Ma non abbiamo tempo per metterci a parlare di simili amenità, dobbiamo lanciarci con un doppio carpiato dritti nell’Avventura! Yeee!

Se non ricordo male, avevamo lasciato Spark & Co. davanti al castello del perfido Vagnado dopo che questi avevano attraversato, incappucciati e armati, per tutta la sua lunghezza, una città sovraffollata di soldati. Senza essere scoperti, tra l’altro. E da qui riprendo la mia narrazione.

Oramai è notte, il momento più adatto per entrare furtivi in un castello senza essere visti, e i nostri sono appostati davanti al cancello principale, nascosti alla vista delle guardie da un’opportuna gigantesca roccia lasciata a margine della strada, a una decina di metri dal cancello, a bloccare la visuale. Un grosso epic fail è quello che ci vuole per cominciare al meglio un articolo. ^_^

Laina, la nostra ladruncola preferita, dopo essersi avvicinata oltremodo al cancello principale per dare un’occhiata alla situazione, torna dal resto della compagnia per riferire che non è possibile entrare nel castello da lì. Nel senso che la prima cosa che avete pensato è stata di entrare nel castello del mago malvagio, nonché boss di fine gioco, passando per l’ingresso principale? Non siete molto svegli, mi sa (ma questo si era già capito). Rimane loro solo una strada: entrare tramite il buco da dove viene gettata giù l’immondizia. Geniale! Laina, ladra di professione e di conseguenza esperta scalatrice (se lo dici tu…), riesce a legare una corda a un asse sporgente proprio sotto uno dei buchi. E qui apro subito una parentesi. Se guardate bene l’immagine (cliccando QUI) in alto a destra è possibile vedere che lo strumento per scalare utilizzato da Laina (una corda che termina con una palla chiodata (???)) ha fatto almeno tre giri intorno a un asse di legno e vi si è in questo modo legata. Ma è anche possibile vedere che non c’è abbastanza spazio tra l’asse alla quale si è legata la corda e l’asse successiva affinché la corda potesse girare te volte: come ha fatto allora a avvolgersi in quel modo? I Misteri della Fede (negli Incredibili Plot Hole, ovviamente).

Laina riesce ad arrampicarsi sulla corda con la maestria di una scimmia ma mentre è a metà strada un uomo getta giù l’immondizia dal buco e Laina se la becca tutta in faccia. Che Incredibili Risate! Che gag sopraffina! Era dai tempi di Scuola di Polizia 130 che non ridevo così tanto.

Salto di POV e siamo al fianco di Vagnado e Jiba. I due fissano in silenzio una Neese svenuta e incatenata tra due colonne. È Vagnado a rompere il silenzio con un bel As You Know, Bob lungo per fortuna soltanto due pagine.

{L’As You Know, Bob è una tecnica narrativa da quattro soldi usata soprattutto dai principianti, ma è un espediente becero ed è sempre meglio evitare di utilizzarlo. Questa tecnica è utilizzata per fornire informazioni al lettore/spettatore evitando l’intervento del narratore con una bel paragrafo (nel migliore dei casi è solo uno, certe volte si arriva a pagine e pagine) di Infodump. L’As You Know, Bob consiste nel far parlare due personaggi ad alta voce di cose che i due già sanno a esclusivo beneficio del lettore/spettatore. Va da sé che è un espediente poco credibile (dal punto di vista dei personaggi che parlano) ed è comunque Infodump.}

Veniamo così a conoscenza del passato di Jiba per bocca di Vagnado: quindici anni prima, la madre di Jiba partorì due fratelli gemelli. Dal momento che a ogni parto un’elfa oscura può far nascere solo un’anima (non chiedetemi perché), i due piccoli si trovano ad avere un’anima divisa fra due corpi. Ovviamente la cosa non poteva funzionare e i due sarebbero morti nel giro di un mese al massimo. Perciò la madre, ben conscia della situazione critica in cui si trovavano i suoi figli, decise di chiedere aiuto al gran mago Vagnado. Il potente mago oscuro creò un demone che prese possesso di uno dei corpi (quello della sorella), così l’anima dei gemelli, prima divisa, tornò a essere una unica all’interno del corpo di Jiba. Bella storia, molto commovente (ma anche no). Peccato che non spiega perché la sorella di Jiba sia una sorta di spirito che Jiba può evocare a comando. Tecnicamente non dovrebbe essere una persona posseduta da un demone? Ma ormai abbiamo capito che Mizuno ha le mani legate e la trama è in balia degli eventi per cui non insisto su certe sottigliezze (che poi tanto “sottigliezze” non sono).

Mentre Vagnado e Jiba si raccontano storielle sui tempi andati per passare il tempo, Spark e gli altri hanno fatto irruzione nel castello e hanno cominciato ad ammazzare tutto ciò che si muove. E meno male che erano partiti con l’idea di entrare dal retro per passare inosservati!

In tutto questo, Aldo Nova (ve lo ricordate, vero?), legato, imbavagliato e gettato in una cella dalle dimensioni di uno sgabuzzino, sente le voci dei suoi vecchi compagni. Cerca allora di affacciarsi alla finestrella per chiedere aiuto ma in questo modo attira l’attenzione di due gaglioffi (guardie carcerarie, immagino), apparsi prontamente e molto provvidenzialmente nella sua cella. I due ceffi hanno capito subito che Aldo è amico degli intrusi (che vanno in giro per il castello urlando a squarciagola il nome di Neese, giusto per mantenere un basso profilo) e per questo lo vogliono sgozzare. È una mia impressione o ultimamente si è un po’ perso il concetto di causa-effetto?

Ma non abbiate timore, perché il trash in questa parte non sembra finire più: un elfo oscuro è andato a fare rapporto al patriarca degli elfi riferendogli che ci sono intrusi nel castello (strano che non se ne sia accorto, comunque), che, nonostante il mezzo centinaio di uomini armati a difesa, non sono riusciti a fermare. E come se non bastasse hanno anche perso le loro tracce. Hanno perso le loro tracce! Sono davvero riusciti a perdersi cinque intrusi armati che stanno seminando il panico nel castello uccidendo chiunque si muova?! Sul serio? Ma che accidentaccio di soldati della domenica siete! Be’, effettivamente, per combattere ad armi pari con Kashew i nemici non potevano che essere dementi a loro volta. Menomale, tutto torna. ^_^

A propositi di scemi eroi che vengono persi di vista, l’attenzione torna, seppur brevemente, al nostro gruppo di scemi eroi preferiti. A quanto pare sono riusciti a rifugiarsi in un vicolo buio (perché all’interno del castello di Marmo ci sono dei vicoli bui? GUARDARE per credere) e si lamentano della lentezza con la quale stanno procedendo nel castello. Perché ovviamente ammazzare tutto ciò che si muove porta via tempo ed energie ma i nostri se ne sbattono e anziché ringraziare tutto il Pantheon di Lodoss per essere ancora vivi dopo essere entrati nel cuore dell’esercito nemico si lamentano che ci stanno mettendo troppo tempo. I ragazzi di oggi! Vogliono tutto subito e quando glielo dai si lamentano anche! Ma i nostri hanno fatto i conti senza l’oste perché qualcuno manca all’appello. Infatti, appena si girano, notano che Greevas è scomparso. LOL! Ma non abbiate timore, cari apprendisti! Il nano infatti è stato prontamente catturato dai soldati di Marmo e giustiziato seduta stante è caduto sotto i colpi nemici combattendo con coraggio e con ardore è ancora vivo e fra quattro pagine ci viene restituito tutto intero.

Ma torniamo da Aldo che siamo tutti preoccupati per la sua incolumità (ma anche no). I due lestofanti sono più che decisi a ucciderlo ma continuano a tergiversare. A un certo punto quello con i baffetti che lo fanno assomigliare a un trafficante di narcotici messicano ferma quello biondo con la benda sull’occhio come i pirati quando questi sguaina il coltello perché “va bene ucciderlo, ma fallo fuori dalla cella”. Perché ovviamente è meglio imbrattare di sangue un corridoio che una cella. I due fanno in tempo ad abbassare la guardia che Aldo, noto cuor di leone, scatta fuori dalla porta, precedendoli. Purtroppo la fuga del mago si interrompe presto perché inciampa in una crepa e si scassa il mento sui sampietrini. Quello biondo con la benda sull’occhio come i pirati tira fuori il coltello (che aveva già in mano nella scena precedente, ma va be’) e lo minaccia di ucciderlo veramente questa volta. Ma Greevas è dietro l’angolo pronto a tirar l’amico fuori dai guai e infilza con la sua alabarda quello biondo con la benda sull’occhio come i pirati e poi anche quello con i baffetti che lo fanno assomigliare a un trafficante di narcotici messicano.

Qui vorrei soffermarmi un attimo perché mi sembra che le posizioni dei quattro siano molto confuse. Aldo sembra inciampare appena uscito dalla porta e quello biondo con la benda sull’occhio come i pirati è il primo a corrergli dietro. In teoria quello con i baffetti che lo fanno assomigliare a un trafficante di narcotici messicano dovrebbe essere ancora nella cella e Greevas dovrebbe essere bene in vista al centro corridoio. Tuttavia, nella scena seguente, è possibile vedere (cliccando QUI) uno sfondo alle spalle di quello biondo con la benda sull’occhio come i pirati che non assomiglia per niente (per la presenza della colonna nell’angolo) a una cella ma all’ingresso di una stanza o all’incrocio fra due corridoi, il che lascia presupporre che in realtà Aldo abbia percorso diversi metri prima di cadere. Greevas arriva alle spalle di quello biondo con la benda sull’occhio come i pirati e questo avvalora l’ipotesi dell’incrocio fra corridoi. Ma poi succede che Greevas infilza nella schiena quello biondo con la benda sull’occhio come i pirati e di seguito nello stomaco quello con i baffetti che lo fanno assomigliare a un trafficante di narcotici messicano. E ciò non ha senso, perché quello con i baffetti che lo fanno assomigliare a un trafficante di narcotici messicano era dietro a quello biondo con la benda sull’occhio come i pirati (essendo il primo uscito di cella perima del secondo) e quindi come è possibile che Greevas li abbia colpiti in quel modo? Di certo, se quello con i baffetti che lo fanno assomigliare a un trafficante di narcotici messicano fosse stato di fronte a quello biondo con la benda sull’occhio come i pirati, avrebbe visto Greevas arrivare e avrebbe avvisato il compagno o quantomeno avrebbe tirato fuori un arma oppure sarebbe scappato, non sarebbe mica rimasto a farsi ammazzare da un nano armato di alabarda dopo essere sfuggito per anni alle forze di polizia! Anche questa ipotesi, dunque, è da scartare. Resta solo l’ipotesi più assurda: Greevas infilza nella schiena quello biondo con la benda sull’occhio come i pirati, lo solleva di peso, si gira verso quello con i baffetti che lo fanno assomigliare a un trafficante di narcotici messicano e lo infilza nello stomaco. Ma neanche questo è corretto, non solo perché sarebbe impossibile sollevare un’alabarda con un corpo infilato in punta, ma perché Aldo, come potete vedere nella metà inferiore della stessa immagine che ho linkato qualche riga fa, è in mezzo ai due criminali! Io non ci sto capendo più nulla… Mi arrendo, questa scena è troppo impossibile per i miei gusti…

Passano le ore, ormai è il tramonto (sì, è passato quasi un giorno intero) e il patriarca degli elfi smadonna in lingua natia perché gli intrusi non sono ancora stati trovati. Complimenti, signor patriarca, lei si è scelto le più migliorissime guardie del mondo! Sappia che al cimitero ho visto uomini più svegli dei suoi. Ma il patriarca non tollera l’incompetenza dei soldati umani (perché finora sono stati usati solo umani) e ordina di sguinzagliare gli elfi oscuri per dar la caccia a Spark. E nel giro di una pagina lo hanno già trovato. Che Incredibile Efficienza! Scoppia dunque la battaglia fra gli elfi oscuri e i nostri eroi (che se ne sono fregati altamente della sparizione di Greevas e hanno continuato a correre) e Gallac e Leif si offrono volontari per bloccare i nemici mentre Spark e Laina andranno a cercare Neese. E il gruppo si divide. Di nuovo. Ah, c’è anche un mezzo intermezzo amoroso fra Laina e Gallac (è nato l’amore fra i due, a quanto pare) ma a nessuno importa.

La nostra avanguardia élite (composta da Spark e Laina) capisce immediatamente quale sia la strada che li condurrà da Neese: quella meno impolverata. Criterio assai cretino per scegliere che strada seguire perché potrebbe portarti ovunque, dall’uscita sul retro del castello agli alloggi dei soldati, dall’armeria alle prigioni. Tuttavia il loro criterio si rivela essere corretto. Peccato per loro che prima dovranno affrontare il mini-boss: Jiba e sua sorella spirito-ma-che-in-realtà-spirito-non-è. Nel frattempo Vagnado ha iniziato il rituale per l’evocazione di Kardis. Sì. lo so che doveva aspettare la mezzanotte per farlo ma ha già cominciato. Non prendetevela con me, non sono io che scrivo queste cose. Per sdebitarmi vi linko (QUI) la foto di Neese in abiti succinti. E per le signorine linko (QUI) due bei fusti vestiti da poliziotti che non c’entrano assolutamente nulla con Lodoss ma che immagina farà loro piacere vederli.

Il rituale di risveglio manda in berserk la sorella di Jiba che si separa dal di lui corpo, gliene spunta uno proprio (un grazioso corpo da ragno con lunghi artigli affilati al posto delle zampe), sfonda il soffitto e inizia a trucidare tutte le guardie di Marmo presenti nel castello in preda alla peggior furia omicida mai apparsa sul grande schermo. Comodo che non se la sia presa con Spark e Laina ma con i cattivi, nevvero?

Jiba giace semi-svenuto a terra, troppo scioccato per la separazione dalla sorella, e Spark, da vero eroe, approfittando di questo momento di debolezza dell’avversario, brandisce la spada e gli si porta sopra, pronto ad ammazzare un guerriero indifeso e disarmato (ma dopotutto lui è un EX- aspirante cavaliere, i nobili valori cavallereschi non fanno più parte delle sue abitudini ora) ma viene fermato da Neese, apparsa sulla soglia! Cosa succederà ora? Perché Neese si trova in quella stanza? Spark riuscirò a infilzare il suo avversario? Greevas e Aldo finiranno vittime della furia omicida della sorella di Jiba? Spero di sì Lo scopriremo nella prossima parte!

{PS: lo so che ho detto che questa sarebbe stata l’ultima parte, ma non ricordavo che verso la fine ci fossero tutte queste scene empie e malvagie a intoppare le pagine. E io non posso sorvolare sull’operato osceno e blasfemo degli Incredibili Plot Hole, miei nemici giurati. La prossima parte, però, sarà l’ultima. Forse…}

SEE YOU AMAZING WIZARD…

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3 pensieri su “Le Cronache del Cavaliere Scemo (IX)

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