#FilmTag: L’alfabeto dei film

Bentornati, cari apprendisti. Oggi sono qui con questo nuovo tag, che è diverso dal solito perché non riguarda i libri ma i film! Yeee! Non mi ritengo un esperto di cinematografia né ho visto tanti di quei film da far impallidire Wikipedia, ma mi diverto a guardare qualche film di tanto in tanto.

Bene, dopo questa inutile prefazione passo a spiegare le regole del tag:

  • Citare l’ideatrice del tag (Lapolly (o La Polly?) dell’omonimo blog) e chi vi ha taggato (Lex89 da La Corte di Belial).
  • Mantenere l’immagine all’inizio di questo post (ma ormai lo sapete cosa ne penso delle immagini)
  • Elencare in ordine alfabetico i film che vi piacciono di più (ad ogni lettera dell’alfabeto corrisponde l’iniziale del titolo del film); ma detto così lascia spazio a diverse interpretazioni: nella prima parte mi si chiede di elencare in ordine alfabetico i miei film preferiti mentre fra parentesi di scegliere un film per ogni lettera dell’alfabeto. Siccome la seconda modalità mi sembra più difficile, io scelgo quella. [Sono andato a controllare sul blog di LaPolly (l’ideatrice del tag) e ho visto che lei ha fatto nel secondo modo perciò non ho sbagliato. Yeee!]
  • nominare 5 (o +..) bloggers: sgrammaticature a parte, salterò questo punto per un motivo che spiegherò in un altro articolo. Sì, lo so che continuo a dire che farò cose in altri articoli che poi non faccio, ma vi posso assicurare che è solo questione di tempo e li vedrete apparire tutti. Anche se detto così sembra più una minaccia che una rassicurazione, ma va be’. ^_^

Prima premessa: inserirò la scheda Wikipedica di ogni film che nominerò così potrete raggiungerlo semplicemente cliccando sul titolo. Lo faccio per chi fosse incuriosito e volesse sapere qualcosa in più sul film risparmiandogli il pericolo di dover aprire una scheda nuova sul browser e fare una ricerca nell’Internet, che tutti sanno essere un luogo pieno di maniaci, infido e blasfemo che nel pensier rinova la paura! (cit.)

Seconda premessa: dato che mi sembra troppo poco limitarmi a elencare dei film (non è proprio nel mio stile), aggiungerò un breve commento a ogni film, perché scrivere un articolo con meno di duemila parole è per me un disonore troppo grande e potrò lavare l’onta solo tramite il seppuku.

A. American Beauty (1999). Un film eccezionale, diretto da Sam Mendes con un clamoroso Kevin Spacey protagonista, entrambi vincitori del Premio Oscar nel 2000. Questo film è una tra i miei preferiti in assoluto e non ho avuto il minimo dubbio sull’inserirlo alla lettera A. Un film pieno di scene cult e di significati. Avete presente QUESTA canzone (mandate un po’ avanti che inizia dopo qualche secondo, circa una trentina) o QUESTA? Bene, ora sapete anche da che film sono state tratte. Visione consigliatissima!

B. Il buono, il brutto, il cattivo (1966). Chi non lo conosce? Probabilmente è il film western più famoso di tutti i tempi. Ultimo capitolo della Trilogia del Dollaro (tutti e tre i film sono stati diretti da Sergio Leone) con protagonisti Clint Eastwood, Eli Wallach e Lee Van Cleef, tre grandissimi attori, leggende dei film western. La colonna sonora è famosissima (manco a dirlo) e chiunque è in grado di riconoscerla ascoltando appena le prime note. Anche se non siete amanti degli “spaghetti western”, vi consiglio comunque di recuperare tutta la trilogia (e di vedere i titoli nell’ordine giusto, mi raccomando!).

C. Cloud Atlas (2012). Un film abbastanza recente, conosciuto e molto particolare. Regia dei fratelli Lana e Andy Wachowski e Tom Tykwer con un sacco di attori famosi nel cast, del calibro di Tom Hanks, Hugh Grant, Halle Berry e Hugo Weaving, e tratto dall’omonimo romanzo di David Mitchell (conosciuto in Italia con il titolo L’atlante delle nuvole). Dicevo che il film è particolare perché è ambiento in sei epoche differenti (!!!) ma senza salti nel tempo. O meglio, i salti nel tempo ci sono ma li fa solo lo spettatore, i personaggi restano ognuno nella propria epoca (che per la cronaca sono 1849, 1936, 1973, 2012, 2144, e 2321). È troppo difficile riassumere la trama (ce ne sono ben sei!), per cui non posso dirvi bene di che parla ma sappiate che vale la pena vederlo.

D. The Departed (2006). Regia: Martin Scorsese. Attori: Matt Damon, Leonardo DiCaprio e Jack Nicholson. Devo aggiungere altro? È un film epico, con recitazione di altissimo livello, regia magistrale, sceneggiatura impeccabile e un susseguirsi di tradimenti e colpi di scena fino all’ultimo secondo, parola mia. Vedetelo!

E. L’esercito delle 12 scimmie (1995). Volete ingarbugliarvi per benino il cervello? Ecco, è arrivato il film giusto per voi! Bruce Willis viene mandato indietro nel tempo per impedire che un virus letale si diffonda sulla Terra causando la morte del 99% della popolazione mondiale. Ovviamente nessuno gli crede e viene rinchiuso in un manicomio. Da qui in avanti è il delirio: non si capisce più se Bruce Willis sia pazzo o se stia dicendo la verità e il protagonista stesso arriva a dubitare della propria sanità mentale più volte durante il film (e lo spettatore con lui). Ad un certo punto non sapevo più a chi credere. Meraviglioso!

F. Full Metal Jacket (1987). Stanley Kubrick. Non servirebbe dire altro ma non mi va di liquidare Full Metal Jacket senza spenderci quattro parole. Il film racconta nella prima metà l’addestramento di un gruppo di reclute fino a diventare dei Marines e nella seconda le vicende dello stesso gruppo (più o meno) mandato a combattere nella Guerra del Vietnam. Ma non fatevi ingannare, questo non è il solito film sulla guerra: è intriso di ironia e black humor (un po’ come la prima parte di Apocalipse Now). Concludo allegando QUESTA scena che consiglio di vedere per intero, tanto dura appena un minuto e mezzo.

G. Gangs of New York (2002). È il film che inaugura la collaborazione fra Martin Scorsese e Leonardo DiCaprio. Va da sé che è un gran bel film, incentrato sulla guerra fra bande nei distretti poveri di New York. Ma non è solo questo: è una storia di vendetta e redenzione, di morte e di rinascita del protagonista, ai quali si mescolano le proteste per l’arruolamento forzato nell’esercito in vista della Guerra di Secessione. Il risultato è un filmone di quasi tre ore.

H. Hellboy 2: The Golden Army (2004). Basato sull’omonimo fumetto di Mike Mignola e diretto da Guillermo Del Toro, Hellboy 2  è un film che non ha nulla a che vedere con i soliti film su Superman, Batman o i recenti film della Marvel. È tutta un’altra storia. Già il primo Hellboy mi era piaciuto (più o meno), ma il secondo capitolo è davvero clamoroso. È uno di quei film bizzarri che a me piace definire “minestroni” perché dentro c’è di tutto e di più. Tipo città sotterranee abitate da troll deformi, elfi non-morti, fatine dei denti che ti divorano le ossa, un poltergeist che parla con accento tedesco a va in giro in un esoscheletro che pare uno scafandro, un goblin senza gambe su un carretto che abita in un antro sotterraneo in Irlanda del Nord, e la Morte in persona. La battaglia finale vede Hellboy combattere contro un esercito di automi senzienti fatti d’oro alimentati a magia in un delirio clockpunk! Non è ancora abbastanza? Bene, l’arma preferita di Hellboy è il proprio pugno che chiama “Mary dalle cinque dita”. Ha quattro dita. Epico.

I. Interstella 5555 (2003). Soggetto originale e sceneggiatura di Leiji Matsumoto, musiche dei Daft Punk. So che sembra una cosa incredibile ma è davvero così: Leiji Matsumoto e i Daft Punk hanno collaborato per creare un film. Il risultato è incredibile: una storia bellissima e piena di significato (Matsumoto è l’autore di Capitan Harlock e Galxy Express 999, tanto per dire) accompagnata da una colonna sonora elettronica spettacolare (i Daft Punk sono quelli di Around The World e del recente Get Lucky (in collaborazione con Pharrell Williams)). La colonna sonora poi è diventata l’album di maggior successo dei Daft Punk, Discovery, dal quale sono usciti singoli del calibro di Harder Better Faster e One More Time. Vi invito a guardare i video che vi ho linkato (non si tratta di AMV ma di due tracce del film) per capire a che livello di epicità siamo con Interstella 5555.

J. Jackie Brown (1997). Un film di Tarantino. Volevo metterne uno di Tarantino ma non ho potuto mettere Pulp Fiction, né Le Iene, né Django Unchained perché quelle lettere erano già occupate quindi vi beccate Jackie Brown. So che a molti non è piaciuto perché sottotono rispetto agli altri di Tarantino ma io l’ho trovato molto tarantiniano (si dirà così?) e l’ho apprezzato ugualmente. Certo, non è ai livelli di quegli altri che ho citato, ma è comunque un ottimo film.

K. Kill Your Darlings (2013). Un film con Harry Potter Daniel Radcliffe e Dane DeHaan, giovane attore molto promettente. La storia, tratta da vicende realmente accadute e ambientata nell’America degli anni ’50, ruota intorno a un gruppo di giovani poeti della Beat Generation alle prese con una forma di rifiuto delle norme e dei valori comunemente accettati dalla società in favore di una maggiore libertà che si traduce in una vita sregolata e senza nessun tipo di inibizioni fatta di sesso, droga e arte.

L. Lettere da Iwo Jima (2006). Questo film, diretto da Clint Eastwood, ha una grande particolarità: ha un fratello gemello. In pratica, Eastwood decise di girare un film sulla Seconda Guerra Mondiale, concentrandosi sulle battaglie nell’Oceano Pacifico e più in particolare sulla battaglia per il possesso dell’isola di Iwo Jima, importante punto strategico voluto tanto dai giapponesi quanto dagli americani. Tuttavia Eastwood decise di non girare un solo film ma di farne due: uno narrato dal punto di vista degli americani, dal titolo Flags of Our Fathers, e uno da quello dei giapponesi che è, appunto, Lettere da Iwo Jima. Il film è davvero crudo e mostra molte delle brutture della guerra ma ha il coraggio di andare oltre il semplice “ammazzare gente che non conosco” o “i miei amici sono tutti morti”, perché infatti si sofferma sulle scelte estreme dei kamikaze pronti a farsi saltare in aria in nome dell’Imperatore e del Giappone per respingere l’invasore lasciando dietro di sé vedove e figli senza padri, su come sia vivere per settimane in cinque insieme ad un cadavere in un buco grande quanto una stanza senza poter uscire altrimenti un proiettile ti trapassa il cervello e fai la fine del tuo compagno nell’angolo. E in tutto questo, le lettere che i giapponesi sull’isola scrivono ai famigliari hanno un ruolo fondamentale.

M. Memento (2000). Altro film cervellotico (anche più dell’altro), diretto Christopher Nolan. Questo è uno di quei film che ti intrippano proprio per bene il cervello. Il protagonista sta cercando chi ha ucciso sua moglie, il problema è che soffre di amnesie. Come fare? Tatuarsi addosso le cose più importanti e trascrivere le altre su fogli e biglietti, logico! Ma il suo metodo non funziona come dovrebbe perché a volte non fa in tempo a scrivere le cose prima di dimenticarle e a volte interpreta male ciò che ha scritto. Come se non bastasse il film è montato all’indietro. Mi spiego meglio: immaginate di prendere la pellicola del film e di tagliuzzarla in trenta sequenze numerate. Dovreste avere una catena tipo 1-2-3-4-5-…-28-29-30. Ci siete? Ora mettete le scene in ordine inverso (30-29-28-…-5-4-3-2-1), incollatele e fate partire il proiettore. Quello che avete ottenuto è Memento. Intricato, eh?

N. Nato il quattro luglio (1989). Altro film di guerra, altro cazzotto nello stomaco. Il film è diretto da Oliver Stone e il ruolo del protagonista lo ricopre Tom Cruise. Nato il quattro luglio è la storia di un ragazzo nato il quattro luglio (chi l’avrebbe mai detto, eh?), giorno in cui gli USA festeggiano l’Indipendenza, che cresce con un forte senso del patriottismo. Allo scoppio della Guerra del Vietnam si arruola e parte per il fronte ma lì scopre che la guerra è molto peggio di come l’immaginava. Al suo ritorno (storpio e costretto su una sedia a rotelle) gli riesce impossibile re-inserirsi nella società e diventa un alcolizzato ossessionato dagli incubi per ciò che ha visto in Vietnam.

O. Ocean’s Eleven (2001). Il film è piuttosto famoso quindi non ha bisogno di presentazioni. Due grandi pregi: Il cast di attori di altissimo livello e la realizzazione della rapina (per chi non lo sapesse il film è incentrato su una rapina a un casinò). L’ho trovata geniale, studiata nei minimi dettagli (dallo sceneggiatore, intendo) e piena di colpi di scena. Poi però si sono rovinati con i seguiti (Ocean’s Eleven è il primo capitolo di una trilogia) che non sono stati all’altezza del primo.

P. Paura e delirio a Las Vegas (1998). Questo film è diretto da Terry Gilliam, lo stesso che ha diretto L’esercito delle dodici scimmie. La trama in breve: Johnny Depp e Benicio Del Toro vanno a drogarsi a Las Vegas, dove passeranno giornate strafatti come pigne. Fine. La trama è tutta qui, davvero, non succede altro. Vediamo solo loro due sfattonare e basta. Ma vi consiglio di vederlo perché è divertentissimo. Avrei voluto linkare una scena divertente ma su YouTube non ne ho trovata nessuna con una definizione decente, quindi niente.

Q. Quel pomeriggio di un giorno da cani (1975). Un altro bel film su una rapina in banca (con Al Pacino nel ruolo del rapinatore), solo che questa volta va tutto a rotoli fin dall’inizio. Il film segue le vicende avvenute all’interno della banca dove un gruppo rapinatori inesperti ha preso in ostaggio tutto il personale e cerca di trovare un modo di andarsene senza però essere arrestati. Un film simpatico, ispirato a una vicenda realmente avvenuta, che tende più al comico che non al thriller.

R. The Rocky Horror Picture Show (1975). Io non sono un amante dei musical  ma questo è davvero bello e va visto almeno una volta nella vita. A due ragazzi si guasta la macchina in una notte di pioggia e trovano riparo in un castello, dimora di un certo Frank-N-Furter. Quest’ultimo si rivelerà essere un transessuale che viene da un altro pianeta e qual punto i due ragazzi cercheranno di fuggire. Il film è divertente e le canzoni sono molto belle, Frank-N-Furter è il personaggio più epico di sempre e il film è nelle prime posizioni di tutte le classifiche dei migliori cult movies di sempre.

S. Shaolin Soccer (2001). Con questa lettera mi sono trovato molto in difficoltà perché sembra che la maggior parte dei miei film preferiti inizi per S. Guardate:

Ma alla fine ho ricordato qual è il film più bello con la S, che è anche il film più bello di sempre: Shaolin Soccer. La trama: un gruppo di ex-studenti di Shaolin kung fu, che ora vivono nel più totale degrado, si riunisce dopo anni di inattività per formare una squadra di calcio e vincere i tornei usando il kung fu. Gli attori, tutti orientali, sono stati doppiati nei vari dialetti italiani (???) e mi fa rotolare dalle risate vedere un cinese che parla barese che discute con un cinese che parla toscano. Semplicemente meraviglioso. ECCOVI una scena, la prima partita che giocano, una “amichevole” con una squadra con la quale hanno avuto dei dissapori.

T. Trainspotting (1996). Altro bel cazzotto nello stomaco. Trainspotting, tratto dall’omonimo romanzo di Irvine Welsh e diretto da Danny Boyle, segue la vita di un gruppo di amici scozzesi e i loro problemi (che è principalmente la dipendenza da eroina). Il film è molto forte, ci sono un paio di scene oniriche e un po’ di umorismo macabro per stemperare ma è comunque un film pesante. Io l’ho adorato.

U. L’ultimo imperatore (1987). Un filmone biografico di Bernardo Bertolucci (sì, gli italiano sanno fare anche film diversi dai cine-panettoni) vincitore di nove Oscar che racconta la vita dell’ultimo imperatore della Cina, Pu Yi, prima che l’impero diventasse la Repubblica Popolare Cinese. Il film è davvero epico e copre tutta la vita dell’imperatore, dalla nascita a quando è ormai vecchio e torna come turista nel palazzo che una volta fu la sua dimora e ritrova tutte le sue cose così come le aveva lasciate.

V. V per Vendetta (2005). Che altro, se no? V per Vendetta è un capolavoro e va visto, punto. Il film, diretto dai fratelli Andy e Lana Wachowski e interpretato da Hugo Weaving (che non vederete mai in faccia perché indossa la maschera di Guy Fawkes), è tratto dal fumetto V for Vendetta di Alan Moore e parla di rivoluzione. C’è un regime totalitario, c’è la gente oppressa e c’è un uomo che indossa la maschera di Guy Fawkes (vi linko Wiki per scoprire chi fu) che lotta per la libertà. Epico. I dialoghi sono meravigliosi e pieni di significato e le scene non hanno solo un impatto visivo ma anche un forte impatto concettuale che raramente si vede nei film (soprattutto non in quelli di Michael “BOOM” Bay). Volevo linkarvi qualche bel discorso ma mi sono accorto che sono tutti talmente belli che avrei dovuto linkare l’intero film. Se non l’avete ancora fatto, vedetelo.

W. The Wolf of Wall Street (2013). Martin Scorsese + Leonardo DiCaprio = capolavoro. E questo film lo conferma (dopotutto la matematica non è un’opinione). Il film è biografico e racconta la vita di Jordan Belfort, broker americano che conduce una vita di eccessi e disonestà varie. Il film, diversamente da come uno potrebbe pensare, non è di genere drammatico ma comico e, a mio modesto parere, fa molto più ridere di tanti film che gli americani considerano “comici”, dove vediamo cani che si inculano e battute sullo sperma (ho sempre trovato rivoltante sia l’uno che l’altro, non capisco cosa ci trovino gli americani di divertente in scene simili). Peccato non abbia vinto neanche un Oscar.

X. xXx (2002). Non è un film porno ma un film d’azione tamarro. In questo caso mi sono trovato in leggera difficoltà perché non mi venivano proprio in mente film che iniziassero per X. Poi alla fine, girando nell’Internet, ho trovato xXx un film di Rob Cohen. Mi ricordavo vagamente di questo film (lo vidi anni fa), le uniche cose che mi erano rimaste impresse sono: Vin Diesel con tatuato xXx sul collo, esplosioni e corse in auto. Non il massimo, direte voi, e non posso che essere d’accordo. Però guardando sulla Wiki ho scoperto che nel cast ci sono anche Samuel L. Jackson, Asia Argento e i Rammstein. E l’ho rivalutato, perché i Rammstein spaccano. Una piccola curiosità: leggendo Cohen ho erroneamente pensato che Rob Cohen fosse uno dei fratelli Coen (non mi ricordavo che c’è una H di differenza) e ho cercato altri suoi film. Volete sapere alcuni titoli? Dragon – La storia di Bruce Lee, Dragonheart, Fast and Furious (sì, Rob Cohen è il regista del primo film della saga) e La mummia – La tomba dell’Imperatore Dragone. Molto eclettico, direi.

Y. Yes Man (2008). Qui mi sono trovato ancora più in difficoltà perché ho cercato per un’ora (!!!) nell’Internet senza trovare un film che ho visto che iniziasse per Y (già sono pochi, e quei pochi che ci sono io non li ho visti) salvo poi imbattermi in Yes Man. Un film simpatico ma nulla di eccezionale. Jim Carrey decide di dire “sì” a qualsiasi domanda e la sua vita cambia radicalmente. Per certi versi mi ha ricordato Bugiardo bugiardo (sempre con Jim Carrey), ma va be’. La cosa interessante è che il film è tratta da un libro (Yes Man, appunto) di un comico inglese (Danny Wallace) che un bel giorno decide di rispondere affermativamente a qualsiasi proposta di qualsiasi persona. Il libro è una sorta di diario delle sue esperienze di quel periodo.

Z. Zodiac (2007). Ed ecco anche David Fincher, regista di Fight Club, The Game e Millennium – Uomini che odiano le donne. Zodiac è un thriller (una caccia a un serial killer soprannominato Zodiac) basato se eventi realmente accaduti (Zodiac è realmente esistito). Il ritmo è un po’ altalenante (in certi punti è davvero molto lento) e la vita dei protagonisti è un tema centrale nella vicenda, quasi più della caccia a Zodiac. Tuttavia resa un bel film. Jake Gyllenhaal, Mark Ruffalo e Robert Downey Jr. nel cast.

E questa era la lista dei miei film preferiti (più o meno). Ho fatto molta fatica a scegliere alcuni titoli piuttosto che altri e molti dei film che mi sono davvero piaciuti sono stati esclusi dalla lista non potendo mettere più di un film per lettera (anche se ho un po’ barato con la lettera S e citando qualche bel film qua e là) mentre ho dovuto inserire dei titoli che tutto sommato non sono un granché, ma va be’. La vita è ingiusta per tutti, anche per i film. Bene, sperando di non avervi annoiato, ci vediamo al prossimo articolo!

SEE YOU AMAZING WIZARD…

Annunci

6 pensieri su “#FilmTag: L’alfabeto dei film

  1. Tutti film leggerissimi devo dire xD
    Anche tu alla z hai messo Zodiac… un sacco di persone lo hanno messo e io l’ho visto solo dopo questi tag, altrimenti lo avrei aggiunto anch’io xD

    Piace a 1 persona

    • In realtà a molti non è piaciuto. In effetti il film è un po’ (troppo) sopra le righe e forse è per questo che non tutti l’hanno apprezzato.

      PS. non ti ho taggato fra le nomine (un giorno spiegherò perché non ho taggato nessuno, un giorno…), ma se sei interessata a farlo considerati ufficiosamente nominata. ^_^

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...