Le Cronache del Cavaliere Scemo (VI)

Bentornati, talentuosi apprendisti. Come da titolo torno a rispolverare Le Cronache dell’Eroico Cavaliere di Ryo Mizuno che infiniti addusse lutti agli Achei (cit.). Ma bando al proemio e capofiondiamoci nella narrazione.

La prima immagine che ci appare davanti agli occhi è il nero castello di Dark Town a Marmo (per chi non lo sapesse è il posto dove vivono i cattivi, chi l’avrebbe mai detto). All’interno troviamo Neese distesa in vestaglia su un letto a baldacchino a cinque piazze (alla faccia della prigionia!). Apre gli occhietti e non ricorda cosa abbia fatto la sera prima né come sia finita lì. Una sensazione che tutti conosciamo. 

La stanza è ovviamente buia e fredda come il cuore del vero Evil Overlord ghiaccio. Dopo aver fatto quattro passi si accorge di non essere sola nella stanza. Infatti lì con lei ci sono due donne zitte e immobili. Quando Neese si avvicina, una di queste chiede se lei abbia qualche ordine da dare. Neese (che per fortuna è una fanciulla, altrimenti Le Cronache dell’Eroico Cavaliere sarebbero diventate VM18) chiede un po’ di luce. E luce fu.

Si rende conto che la stanza in cui si trova, che sembrava grande come Piazza del Popolo, in realtà è grande come lo sgabuzzino del castello. Porge domande alle donne ma queste rispondono sempre con la stessa frase (che suona tipo “Se hai qualche bisogno, per favore ci dia un ordine.”). All’improvviso si apre la porta ed entra Vagnado. Ovviamente la porta si apre lentamente, con lo scricchiolio e Vagnado entra circondato da una nuvola di fumo. Quanto sono StyL0s1 questi Evil Overlord, nevvero?

E ora c’è il tanto atteso (ma anche no) confronto fra Neese e Vagnado che io riporterò per interno per non farvi perdere neanche una parola. Trascrivo tutto in forma di copione teatrale perché mi andava di farlo.

VAGNADO. Finalmente ti sei svegliata, sacrificio. [Da notare che sono passati circa venti secondi da quando Neese ha aperto gli occhi e lui è già lì nella stanza.]

NEESE. Dove siamo, mago oscuro?

VAGNADO. Questo è il tempio sotto l’isola oscura.

NEESE. Tempio? [Dove volevi che lo facessero il rituale? In Piazza Grande a Modena?]

VAGNADO. Sì, il tempio dove veneriamo Kardis, la dea della distruzione. [Tanto per ricordare che lui è cattivo, malvagio e blasfemo.]

NEESE. Tu hai detto che volevi sacrificarmi a Kardis per riportarla in vita. [Lui non ha detto nulla, tesoro, sei tu che continui a ripeterlo ogni tre per due a chiunque tranne che alle persone che dovrebbero proteggerti.]

VAGNADO (sogghignando) …………………… [Li ho contati e li ho riportati tutti e ventiquattro.] Bene, c’è ancora tempo prima della cerimonia. Fai come se fossi a casa tua. (si girerà e farà per andarsene[Che sei entrato a fare se te ne vai dopo quindici secondi? Non hai degli impegni da sbrigare? Sai com’è, il castello lo dovresti gestire tu visto che Ashram è via…]

NEESE (urlando). ASPETTA, PER FAVORE! (si dirigerà verso la donna con cui ha parlato prima. [Da notare che che le donne si sono messe ai lati della porta quando è entrato Vagnado mentre ora sono dall’altro lato della stanza. Meraviglioso.] Chiuderà gli occhi e pronuncerà l’incantesimo a bassa voce. A metà dell’incantesimo alzerà un dito e lo punterà verso la fronte della serva. Appena concluso l’incantesimo la toccherà) Marfa, madre della terra, sciogli le catene che legano quest’anima all’oscurità e guidala verso la luce. (dalla punta del dito uscirà un gran bagliore [E.T.?] la serva si accascerà al suolo e diventerà polvere. Neese raccoglierà la tiara che la serva aveva in testa. Dirà, cupa a mezza voce, con lo sguardo abbassato verso la tiara dando le spalle a Vagnado.) Mago oscuro… Smettila di giocare con le anime, per favore.

VAGNADO (sogghignerà). Che utilità ha un corpo se dentro non vi è un’anima a cui dare ordini. Esistono solo per servirmi. (si girerà e raggiungerà la porta.) Ad ogni modo, non provare a lanciare un incantesimo per liberarti, sarebbe inutile. C’è una barriera intorno a questa stanza che impedisce di lanciare incantesimi. [Peccato che Neese è riuscita a eseguire un incantesimo dodici secondi fa e davanti ai tuoi occhi! LOL! E ti ha pure distrutto una serva, tiè.] Usa il tempo per purificare anima e corpo e preparati per il sacrificio a Kardis. (Vagnado chiuderà la porta. Calerà il sipario.)

Questo era il grande incontro fra Neese e Vagnado. Già, anch’io me l’aspettavo più movimentato. Soprattutto perché mi aspettavo una Sacra Filippica di proporzioni colossali sparata a bruciapelo su Vagnado appena varcata la soglia. Invece Neese si dimostra una quaquaraquà. Una cosa dovevi fare, Neese, UNA! Ci sei partita da Flaim per lanciare la Sacra Filippica contro Vagnado e poi quando ce l’hai di fronte non lo fai? Altro che il letto a baldacchino, ti meriti di dormire sul pagliericcio delle stalle in mezzo ai cavalli. Per sempre.

Torniamo dalle parti di Loido (la capitale di Valis che è andata a fuoco, ricordate? Credo però che dieci capitoli fa si chiamasse Roid, ma va be’) dove l’esercito di re Etoh è respinto da un’orda di ogre ed elfi oscuri guidati dal braccio destro di Ashram, Pirotess, un’elfa con uno spiccato talento militare che mi piacerebbe vedere più spesso, magari al posto di Neese.

All’interno della città invece re Etoh e i suoi consiglieri barbuti se la stanno facendo addosso perché l’esercito di Valis ammucchia una sconfitta dietro l’altra e le truppe sono praticamente state respinte fino alle mura della città. E il guaio più grande è che se Roid/Loido (dannati giapponesi e la vostra pronuncia ambigua!) dovesse cadere l’esercito di Marmo avrebbe conquistato contemporaneamente un caposaldo nella guerra contro Lodoss e una porto sicuro dove far sbarcare le altre truppe in arrivo da Marmo. Già così la situazione non sembra promettente, se poi consideriamo che Pirotess guida solo l’avanguardia di Marmo mentre il fulcro dell’esercito, guidato da Ashram in persona, è in marcia verso Loido capite come può sentirsi Etoh.

Ma re Etoh ha la situazione: la Jihad. Questo (che non ha nulla a che spartire con Al-Qa’ida) è un incantesimo che trasforma tutti i fedeli, quindi l’intera popolazione di Roid, in zombie assetati di sangue del nemico (gli infedeli, perché a Marmo si venera un’altra divinità) pronti a morire per la vittoria e per Dio. E non ditemi che sono l’unico malizioso che ci vede una velata (manco tanto) critica agli estremisti musulmani.

Quello che ho omesso di dirvi è che nel frattempo, subito dopo l’annuncio di re Etoh di ricorrere alla Jihad, c’è stato un cambio di scena (l’ennesimo) e a spiegarci il funzionamento dell’incantesimo è stato lui.

Lui.

LUI.

L’Unico.

L’Immenso.

Il Supremo.

Il Dio Demente.

(So che avete capito a chi mi riferisco.)

RE KASHEW! Quanto tempo! Fatti tirare un cazzotto in faccia, così per hobby. ^_^

Il nostro buon Kashew sta marciando dritto contro Alania (alleata di Marmo) ed è dilaniato da dubbi esistenziali gravi. In particolare: è giusto distruggere Alania, la città più antica di Lodoss, costruita dai nani in tempi antichissmi, capitale dell’arte e sede della più grande accademia di magia (no, non è Hogwarts) del mondo? Dopo un infodumb durato ben quattro pagine (grazie, Slayn, ne avevo proprio bisogno), il POV cambia ancora, giusto per aumentare un altro po’ il senso di alienazione e straniamento nel lettore.

Breve intermezzo al fianco di Spark in cui veniamo a sapere che il Cavaliere Scemo ha partecipato a un raid guidato da Parn in persona ai danni dell’esercito di Marmo. Bottino: una carovana piena di viveri. E indovinate un po’? Cambio di POV!

Leif e Deedlit stanno chiacchierando allegramente in una pozzanghera recintata (?) in atteggiamenti ambigui. Deedlit si spoglia e Leif la fissa tutta rossa con gli sgranati (Yuri Level: 150) . Poi Leif le dice che l’ammira tanto perché lei è un’elfa forte e bella (Yuri Level: 250). Poi Deedlit le chiede se può spazzolarle i capelli (Yuri Level: 500). Leif dice che ammira la sua relazione con Parn e che vorrebbe una relazione altrettanto bella con Spark (Yuri Level: 200). “Peccato che Spark ha occhi solo per quella smorfiosa di Neese” (Yuri Level: 210 [bonus frustrazione]). E poi arriva Spark e rovina tutto. Dannato Spark! Non sei capace neanche di fare il guardone! Se prima ti odiavo, ora ti voglio vedere impiccato!

Intanto veniamo a sapere il destino degli altri membri della ciurma: Gallac, Greevas, Laina e Marsa sono alla deriva su una zattera di fortuna, sperduti nel mare ma senza un graffio; Aldo Nova è sulla nave dei cattivi diretto a Marmo. Complimenti Jiba, sei il guerriero più letale della storia, ne hai ammazzati ben ZERO. Congratulazioni.

Ma come mai Aldo Nove è sulla nave degli uomini di Marmo? Lo scopriamo la pagina dopo con un flashback. Dopo che Jiba ha affondato la nave di Marsa, Aldo, facendo finta di non vedere i suoi amici che affogano (Premio Altruismo 2015 e si conferma uomo più omertoso dell’intero emisfero sud di Lodoss), si dirige verso la nave di Marmo e i marinai lo caricano a bordo. Aldo si inginocchia e li supplica di portarlo da Neese e Jiba gli fa una proposta (di quelle che non ti conviene rifiutare): “Se resti lì, fermo, spalle al muro e ti fai tirare contro dieci pugnali, ti porto fino a Marmo”. Incredibilmente Aldo accetta e resiste stoico a tutte e dieci le pugnale (questo è l’unico punto in cui ho provato davvero ammirazione per Aldo Nova). Peccato che con l’ultimo pugnale Jiba gli trapassa la gola. Ma qui il colpo di scena è ammazzato dal fatto che tutta la vicenda è un flashback quindi sappiamo già che Aldo non è morto. La scena è tratta direttamente dal manuale Come uccidere un Incredibile Colpo di Scena – Lezione 1. Alla fine veniamo a sapere che Jiba ha riportato in vita Aldo con lo Scettro della Vita su ordine diretto degli Incredibili Plot Hole.

Ma torniamo a Spark. Veniamo informati da Parn che re Kashew ha conquistato Alania e Spark è su di giri perché ora potranno partire per Marmo. Ma Parn frena subito l’entusiasmo perché se Spark andasse da solo non avrebbe possibilità di sopravvivere e Parn non ha intenzione di affidargli un gruppo di uomini per la spedizione che equivarrebbe a mandarli a morire. L’unica soluzione è continuare fino a Rood (che non è un altro nome di Roid, è proprio un altro posto), liberarla dall’esercito nemico e solo allora partire per Marmo. Ma Spark non ci sta.

Spark: “Io faccio quello che mi pare, non devo obbedire ai tuoi ordini.”

Parn: “Sei solo un ragazzino stupido e viziato.”

Spark: “Il Parn del passato [che tu non hai mai conosciuto, LOL] non sarebbe rimasto con le mani in mano come stai facendo ora.”

E partono le botte. Dopo aver demolito la tenda, interviene Deedlit che ferma tutto e la rissa finisce a tarallucci e vino e amici come prima. Cambio di POV per la gioia di tutti. Giote! Non vi sento gioire abbastanza. Gioite di più!

Passiamo a Kashew che è entrato ad Alania. Allora, ricordate il suo dilemma che lo ha tormentato per giorni se e quanto danneggiare la città più bella e antica di Lodoss? Alla fine ha preso la sua decisione: metà dei palazzi è stata data alle fiamme, l’altra metà è stata ridotta a un mucchio di calcinacci, le persone sono state messe tutte ai ceppi (soldati e civili, donne e bambini) pronti per la deportazione forzata e la teste del re, dei suoi consiglieri, dei nobili alla corte, e degli ufficiali militari sono state impalate ed esposte sulle sommità delle mura. Questo è quello che si dice essere un monarca illuminato, vero Kashew? Ma porca troia, neanche la demolizione di Cartagine è stata così esemplare! Slayn ti aveva chiesto di ridurre al minimo i danni alla città e tu l’hai quasi rasa al suolo! Ma che ti frulla per il cervello? Un bel niente e ce ne siamo accorti da tempo.

Con l’immagine di Kashew che beve il sangue delle vergini dal cranio del vecchio re di Alania vi lascio. Nella prossima parte scopriremo le origini di Vagnado e vedremo l’incredibile attacco a Rood (che definire incredibile è un eufemismo ma va be’). Sayonara.

SEE YOU AMAZING WIZARD…

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3 pensieri su “Le Cronache del Cavaliere Scemo (VI)

  1. Non so se tu l’abbia letto, ma ne La storia di Deedlit si scopre che Deed e Leaf già si conoscevano. La scena era delirante, con gli elfi più bacucchi schifati a vedere una mezzelfa -> un elfo aveva ciulato con un umano e Deed che (non con queste parole) lasciava intendere che prima o poi l’avrebbe data a Parn, se lui gliel’avesse chiesta! XD
    Quindi Leaf è l’occhio del ciclone, il magnete del fantatrash!

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    • Sì, l’ho letto. Una scena meravigliosa! Ahahaha L’intero manga è pieno di perle.

      Tipo quando parla con un suo vecchio amico elfo e c’è un dialogo tipo:
      “E tu hai il coraggio di vivere con un umano?”
      “Non solo viviamo insieme, ma dormiamo anche insieme. E vorrei anche fare altro insieme.”
      D:

      Oppure quando parla con Leaf (che era una bambina al tempo) dell’evolversi della sua relazione con Parn:
      “Quando un’elfa è innamorata di un uomo e i due si vogliono tanto bene…”
      D:

      LOL!

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