Le Cronache del Cavaliere Scemo (V)

Bentornati, baldi apprendisti! Oggi torniamo nel tempio dell scempio, anche conosciuto come Le Cronache dell’Eroico Cavaliere, e scopriremo se i nostri riusciranno a salvare Neese dalla grinfie del perfido Jiba. E scopriremo anche altre cose di dubbio interesse, ma vabbè.

I più fulgidi di voi ricorderanno che i nostri eroi sono saliti al volo sulla nave di Marsa e attualmente sono diretti a Marmo. La scena si apre con Gallac, indomito mercenario, che vomita dalla murata. Meraviglioso! E non ci sono manco le onde per cui la nave non rolla. Greevas, il nano, prende il sole (“Tanto non abbiamo niente da fare.” LOL!) mentre Aldo Nova è rannicchiato in posizione fetale in un angolo e trema come una foglia. Ammirate gli eroi che salveranno il mondo! Solo io mi sento già spacciato? 

Spark si arrampica in coffa dove Leif sta facendo da vedetta e la ragazza gli fa notare un’enorme nube nerissima verso la quale si stanno dirigendo. E dice: “Non so cosa sia ma ho una brutta sensazione.” Sul serio l’hai detto, Leif? SUL SERIO? Ma per quale arcano motivo ti portano ancora appresso se non sai riconoscere neanche una tempesta quando ce l’hai davanti?

L’unica che sa cosa sta per succedere è Marsa che issa le vele mentre gli altri continuano ad avere comportamenti bizzarri. Per esempio, Gallac si alza in piedi, spalanca le braccia e sia fa piovere in faccia. Contento lui. Marsa intanto chiama tutti in cabina e spiega il suo Incredibile Piano: la nave di Marmo, siccome ha la stiva piena (informazione fornitale dirattamente dagli Incredibili Plot Hole), avrà sicuramente tentato di aggirare la tempesta perciò loro (Marsa e gli altri) la attraverseranno per guadagnare tempo. Brava Marsa, ha dimostrato di non capire un accidente di navigazione. Quanti metri in avanti è possibile percorrere controvento con le vela issate? Zero, perché lo scarroccio ti spinge indietro.

{Piccola curiosità: in realtà è possibile avanzare nelle tempesta, di bolina con randa allascata e fiocco al vento ma… ops! Hai deciso di comprare una nave a vele quadre dagli Incredibili Plot Hole e ora ti meriti di affondare. Inoltre è fortemente sconsigliato buttarsi di prua contro una tempesta perché basta un’onda presa male e la prua si infila letteralmente nell’onda successiva e la nave si inabissa. Di solito si viaggia di bolina o di traverso anche se la gente preferisce prendere il vento in poppa e ‘surfare’ con la nave sulle onde.}

[P.S. Io non sono un esperto di navigazione, sto solo facendo il f1k0 con le cose che ho letto sull’internette. Se ho detto minchiate siete liberi di correggermi, anzi vi invito a farlo.]

Finita la tempesta si ritrovano di fronte la nave di Marmo (e con ‘di fronte’ intendo a 200 metri di distanza…) che solo gli Incredibili Occhi di Elfo Nano di Greevas riescono a vedere. Greevas e Spark fanno baccano e Gallac sale sul ponte con la lanterna accesa per vedere che sta succedendo. Marsa la frantuma un pugnale dicendo che “in mare aperto anche una piccola luce può essere vista da molto lontano”, un ragionamento che tecnicamente fila a parte il fatto che:

Numero A: l’intensità della luce non varia se misurata a terra o in mare

Numero B: 200 metri non è esattamente ‘molto lontano’

Numero C: come voi avete visto loro, anche loro avranno già visto voi, no?

Dal momento che bisogna essere discreti e non farsi sentire, Marsa pensa bene di frantumare una lanterna con conseguente sussulto e urlaccio di Gallac. Senza contare che l’olio della lanterna si è sparso sul ponte e ha preso fuoco e ora avete un incendio a bordo. Se non aveva visto la fiammella della lanterna, ora siamo sicuri che vi hanno visto. Marsa si è automaticamente guadagnata il Premio Schettino 2015.

Ma secondo voi i malvagi si saranno accorti della ‘discreta’ presenza della nave di Marsa? No, perché ovviamente la vedetta si è addormentata e nessuno si è accorto di niente. Si accorgono della presenza di un’altra nave solo quando i pennoni della nave di Marsa sbattono contro il fianco della nave degli uomini di Marmo. Meraviglioso. Ma in fondo avevamo già capito che quei marinai non valgono un tubo, nulla di cui stupirsi.

Parte l’arrembaggio e scoppia la rissa. Mentre assistiamo a scene di dubbio gusto (il capitano rimane incastrato in un oblò e Gallac si ‘occupa di lui’) e tante botte, Spark va in giro per la nave a cercare Neese che gli uomini hanno prontamente deciso di tirare fuori dalla stiva e portare a prua (???). Dopo essersi sbarazzato in tre secondi netti dei due sgherri, Spark affronta le manie di protagonismo di Neese e assistiamo a un epico dialogo che suona più o meno così:

Neese: “Cosa ci fai qui?”

Spark: “Sono venuto a salvarti.”

Neese: “Non dovevi farlo.”

Spark: “WTF?”

Neese: “Ho scelto io di andare da Vagnado, non ti intromettere.”

Spark: “Ma ti sei bevuta il cervello?”

Neese: “Questo è il mio Destino.”

e altra fuffa simile. Alla fine Spark riesce a convince la demente sacerdotessa a tornare indietro con loro ma un attimo prima che i due si ricongiungano, un fulmine centra in piena testa Neese incenerendola. L’oscuro mago Vagnado compare sulla nave e prende in braccio la fanciulla davanti agli occhi dell’attonito Spark. Vagnado, come ogni buon Evil Overlord che si rispetti, attacca subito con le chiacchiere. “Ti ringrazio”, “senza di te non sarei mai riuscito a prenderla”, “tu le hai fatto vacillare la volontà e solo grazie a te ho potuto prenderla”  e altra fuffa, poi sparisce e Neese ascende al cielo in un sfera di fulmini (???).

I nostri battono in ritirata, saltano sulla nave e tentano di allontanarsi. Jiba evoca prontamente lo spirito dei venti e gli fa tagliare la nave a striscioline fine e basta. Il capitano suggerisce di ammazzarli o almeno controllare che siano morti ma Jiba risponde che sono sicuramente morti tutti e se ne vanno a Marmo. Volete sapere quanti dei nostri sono morti? Non ve lo dico, vi lascio con la suspense fino alla fine. ^_^

Spark riprende i sensi su una spiaggia, svegliato da voci che lo circondano. Come prima cosa, senza neanche fare lo sforzo di capire se quelli che gli stanno interno sono alleati o nemici, si alza (dove la trova la forza per alzarsi dopo aver appena riaperto gli occhi dopo uno scampato annegamento?), sfila la spada dal fodero a uno degli uomini (come faceva a sapere che erano armati?) e prova a tagliargli la gola. Perché sì. Magari è brava gente che ti ha appena pescato dal mare? Magari sono semplici civili che abitano da quelle parti e si sono avvicinati per vedere se sei ancora vivo? Magari ti stanno salvando la vita? Per fortuna che Parn è lì e impedisce il massacro di uomini innocenti. Sai, Spark, hai rischiato tantissimo di penzolare dalla forca. Cosa che, in tutta onestà, mi avrebbe fatto piacere vedere.

Quando Spark si trova di fronte il volto di Parn, l’emozione lo travolge e Spark sviene di nuovo. Rinviene dentro l’accampamento dell’esercito guidato da Parn sul quale bisogna spendere una parola. Innanzitutto voglio farvi notare che l’accampamento non ha delle tende ma delle comodissime capanne di legno e i letti sono brandine a doghe fatte di bambù. Lussi che non credo i soldati potessero permettersi perché sono cose ingombranti e pesanti da trasportare e perché sono lente da montare e da smontare. In secondo luogo vorrei fra notare che Parn ha fatto costruire il villaggio l’accampamento in mezzo agli alberi e alle rocce (guardate anche le pagine successive per una visione più completa della demenza di Parn).

Spark prontamente si alza dalla branda e si fa un giretto fra le pietre acuminate disseminate per l’accampamento e trova Parn. Segue dialogo in cui veniamo a sapere che Spark è naufragato a Kanon, vicino all’accampamento di Parn (che Incredibile Colpo di Fortuna!) e che insieme a lui hanno ritrovato anche Leif che ha già ripreso i sensi e gli ha raccontato tutte le loro mirabolanti avventure dalla partenza da Flaim al naufragio. La mezzelfa appare appena viene nominata e racconta a Spark che lei gli ha salvato la vita impedendo che annegasse.

Spark va da Parn e gli dice che lo seguirà a Marmo. Parn è felice e gli dà una spada (???) e gli dice di seguirlo. In realtà Parn non sta andando a cavallo sull’isola di Marmo, ma sta per partire alla volta del villaggio Senza-nome e decide di portarsi appresso Spark. Senza-nome è un villaggio che si trova fra l’esercito di Kanon (quello dei buoni, guidato da Parn) e quello di Marmo, che Parn ha deciso di abbandonare al suo destino facendo ritirare tutti i soldati di presidio dopo averlo conquistato e che ora si accinge a visitare di persona con una scorta di circa cinque persone (solo a me sembra un’idea stupida?). Arrivati a Senza-nome, scoprono che i malvagissimi uomini di Marmo hanno già ammazzato i civili e bruciato le loro case. Incredibile Colpo si Scena! Chi se lo sarebbe mai aspettato!

Facendo un giro fra le capanne in fiamme, si accorgono che molti dei civili sopravvissuti si sono rifugiati dentro e dietro le case in fiamme (???). Alla vista di Parn escono fuori e l’anziano del villaggio gli racconta che gli uomini di Marmo sono arrivati dopo che Parn ha fatto ritirare i suoi, hanno ucciso quelli che hanno aiutato l’esercito di Kanon (i Buoni, per chi se lo stesse chiedendo) e hanno incendiato il villaggio. E gli fa anche un mezzo cazziatone perché aveva giurato di proteggerli e invece li ha lasciati senza uomini di guardia. Parn torna all’accampamento con la coda fra le gambe.

Davanti a un piatto di stufato e a un pentolone legato presumibilmente al soffitto, Parn e Spark parlano di Neese e del rituale per evocare la Dea della distruzione. Nonostante Parn sappia tutto, preferisce non partire subito alla volta di Marmo per non lasciare Lodoss in balia di Ashram (il generale che guida l’esercito di Marmo). Spark è scandalizzato perché salvare Neese dovrebbe aver la precedenza, perché re Kashew potrebbe metterci troppo tempo a liberare Allania e tornare per unirsi con Parn e lanciare l’attacco finale ad Ashram, perché ora che Vagnado ha tutti i pezzi porterà avanti il rituale e non hanno molto tempo. Finalmente Mizuno deve essersi liberato dai fumi dell’alcol ed è tornato a scrivere seriamente. Gioite! Anche perché non durerà molto.

Infatti Spark chiede a Parn di ordinargli di partire per Marmo (???) ma Parn se ne lava gli mani e gli dice: “Fai quello che vuoi, la decisione devi prenderla tu.” Spark risentito si alza e se ne va, Leif gli va appresso. Segue dialogo scemo su ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, Leif gli molla una cinquina notevole, Spark torna ‘lucido’ e dicede che andrà a Marmo anche da solo (che era il piano originale). Da notare come tutti prendano a schiaffi Spark. A me la cosa piace. ^_^

E con la risoluzione di Spark di andare insieme a Leif incontro a morte certa a salvare Neese, vi lascio. Nella prossima parte vedremo ritorni inaspettati, Neese in abiti succinti e scene yuri. E tante demenza che non quella guasta mai. Alla prossima!

SEE YOU AMAZING WIZARD…

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