Le Cronache del Cavaliere Scemo (IV)

Bentornati sull’Isola, miei diletti apprendisti! Come avrete intuito dal titolo, oggi sono qui per portare avanti la demolizione passo passo di quell’arma di distruzione di massa che è Le Cronache dell’Eroico Cavaliere. Pronti per la quarta parte? Che vuol dire ‘no’?

Eravamo rimasti al punto in cui Neese decide di farsi rapire da Jiba e mi basta il ricordo di questo Incredibile Colpo di Scena per farmi tornare la pelle d’oca. Sarà davvero un’impresa titanica arrivare fino in fondo ai sei volumi che compongo le Cronache. E siamo appena a metà del terzo. Yeee!

L’elfo oscuro si lancia da uno squarcio della cupola e si fionda nelle strade con la pulzella sottobraccio, subito rincorso dai nostri beniamini che preferiscono prendere le scale. Purtroppo i due non si schiantano al suolo perché Jiba plana utilizzando le ali dello spirito della sorella che è sempre con lui e che gli esce dalla schiena quando lui la evoca (l’aveva fatto anche in precedenza ma lo spirito della sorella non aveva avuto una vera utilità, l’aveva evocata solo per tamarraggine e non l’ho menzionata). Ma chi troviamo in strada a fermare il losco Jiba? Greevas! Incredibile Colpo di Scena!

Dopo essere stato ingoiato dagli Incredibili Plot Hole per un numero non precisato di capitoli, il nano chierico riappare nel luogo giusto al momento giusto per tirare un’asciata clamorosa contro Jiba che l’elfo schiva con incredibile agilità. Siccome l’elfo oscuro ha fretta di tornare a Marmo, intima al nano di lasciarlo passare altrimenti ucciderà Neese. Scusami Jiba, ma per caso intendi quella Neese che serve a evocare la dea della distruzione? Quella Neese grazie alla quale Vagnado potrà far tornare in vita tua sorella (questo Jiba lo rivelerà solo all’ultimo volume ma lui sapeva già che Neese era importante per i suoi malvagi piani)? Sì, proprio quella Neese. Non è furbo quello che stai facendo, sai? Ma Greevas, anima pia, non se la sente di mettere in pericolo la vita di Neese e li lascia fuggire. Bravo, continua così, Greevas, che farai strada!

Intanto degli sgherri di Marmo preparano la fuga incendiando la città che in un attimo prende fuoco neanche fosse fatta di paglia. Piccola nota sugli sgherri: il loro piano è quello di confondersi con la folla e sembrare semplici marinai in modo da non attirare attenzioni indesiderate e poi andarsene alla chetichella non appena fosse arrivato Jiba. Ma il loro piano è patetico perché:

Numero A: si ricordano di continuo l’un l’altro di essere soldati di Marmo e poi ridacchiano

Numero B: lanciano sguardi omicidi a chiunque passi loro accanto

Numero C: sono vestiti esattamente come pirati (cicatrici, magliette a righe orizzontali, manca solo il pappagallo sulla spalla del capitano)

Numero D: si compiacciono dell’incendio a voce alta augurando che di Roid resti soltanto cenere

Come avrete notato hanno fatto tutto il possibile per non farsi notare. Dei provetti 007. Alla fine salpano e aspettano Jiba a vele spiegate in mezzo al porto (sono anche dei provetti Capitano Nemo). Jiba arriva e, tenendo in una mano lo Scettro della Vita e sotto l’altro braccio Neese, spicca un salto dal molo e atterra sul ponte della nave frantumando il precedente record del mondo di salto in lungo e un paio di leggi della fisica.

E qui gli Incredibili Plot Hole divorano l’intera città di Roid distruggendo il concetto di ‘Tempo’. Infatti vediamo un uomo riferire a re Etoh che gli incendi sono stati domati, incendi che, ricordiamo, hanno divorato interi quartieri. E sono stati spenti in un breve lasso di tempo. Incendi enormi con fiamme alte più dei palazzi a tre piani, spenti in una manciata di minuti (forse ore ma non è molto chiaro per cui potrebbero anche essere trascorsi meno di dieci minuti!). E ricordiamo anche che non esistevano gli idranti né i Bombardier 415 Superscooper. Però, che efficienza!

Al che vediamo Gallac incazzato come una bestia che picchia l’omertoso Aldo Nova per aver taciuto la verità su Neese, sullo Scettro della Vita e sulla Sfera delle Anime. L’ho già detto che Gallac è l’unico personaggio con un briciolo di cervello? Scopriamo anche che Laina è scomparsa, che Leif è ferita gravemente (o almeno così dicono) e che re Etoh è scemo perché dona ai nostri idioti eroi armi e armature nuove e li manda allo sbaraglio. Spark accetta di buon grado il dono e decide che è ora di partire.

E vediamo subito dove è finita Laina. Quanta Incredibile Suspense! Dopo tre interminabili pagine di dubbi sulla possibile fine di Laina, dubbi che mi hanno fatto perdere il sonno e la fame. Riuscite a toccarla tutta questa suspense? Sentite come è morbida e pelosa? Sentite come fa le fusa? Ah no, scusate, quello è il mio gatto. Allora no, la suspense non la sento, mi spiace.

Laina sta parlando con uno shinobi uscito direttamente del periodo Sengoku e gli offre del denaro in cambio di informazioni. Fine delle avventure di Laina. Quante emozioni in queste due vignette. Davvero troppe. La palla torna a Spark, inginocchiato davanti a re Etoh (ma non doveva partire?) che sta leggendo la lettera di Kashew. Il messaggio riferisce che qualcuno cercherà di rubare lo Scettro della Vita. E qui il mio cervello è andato in tilt e ho sbavato per dieci minuti sulla tastiera. Perché consegnare un messaggio del genere a Spark e fargli fare il giro di mezza Lodoss anziché mandarlo per direttissima con un messaggero a cavallo o con un piccione vista l’urgenza della situazione? Forse perché Kashew è il re più incompetente di tutta Lodoss? Probabile.

Il messaggio riferisce anche che Spark dovrà far ritorno a Flaim, la capitale dove risiede Kashew (credo di non aver mai detto il nome prima di adesso… vabbè). Prontamente Spark chiede a Etoh una barca. Il re non ha barche da prestare all’aspirante cavaliere poiché la guerra non gli ha lasciato navi libere (guerra che noi non abbiamo ancora visto e che la popolazione di Roid, dove si respira sempre aria di festa anche dopo un incendio che ha quasi carbonizzato la città, non sente minimamente). Ma a Etoh sorge un dubbo e chiede a Spark se avesse intenzione di disobbedire all’ordine di Kahew. Risposta: sì. Etoh gli ricorda i suoi obblighi nei confronti del suo re ma Spark risponde fuffa e dice che abbandona lo status di aspirante cavaliere (qualsiasi cosa significhi) e che da ora sarà solamente Spark il civile e che andrà in cerca di Neese.

Tuttavia, dopo che i nostri escono dalla sala del trono, assistiamo alla scena di Spark che litiga con le guardie di palazzo perché lui non vuole che re Etoh regali loro armi e armature, perciò le restituirà conclusa la missione. Ovviamente non prende neanche in considerazione l’idea che potrebbero morire tutti, dopotutto quella è solo una missione suicida che anche i migliori e più esperti mercenari/soldati/maghi di Lodoss rifiuterebbero avendo zero possibilità di tornare vivi. Ma la discussione continua: le guardie rispondono che è un regalo, Spark dice che non può accettare (da notare che ha già indossato l’armatura), Greeveas dice che è maleducazione rifiutare il regalo di un re e bla bla bla. Ma Spark e gli altri non dovevano salvare Neese dalla perfide grinfie di Vagnado il prima possibile? Allora perché discutono di fuffa con le guardie? Bho.

La scena torna a Laina che, varcando una porta, rischia di essere decapitata al volo da una lama che si conficca nello stipite a pochi centimetri dalla sua faccia. A lanciarla è stata Marsa, una donna alta due metri che peserà, occhio e croce, 180 kg. Scopriamo che Marsa è in realtà una vecchia amica di Laina che ha uno strano modo di accogliere i venditori porta a porta.

Laina chiede di poter essere trasportata a Marmo per cercare vendetta per la morte di Randy (il marito di Laina morto al primo incontro con i nostri eroi) e scopriamo anche che Marsa ha una barca. Infatti Marsa si avvicina a un telone che costituisce la quarta parete della propria abitazione (isolamento termico per l’inverno? Chi è costui?) tenuto a terra da numerosi sacchi si sabbia, taglia una corda legata palesemente al nulla e il telo si alza con i sacchi ancora attaccati. Meraviglioso. Voto: 4.

Dietro la casa di Marsa è ancorata una nave che Laina avrebbe dovuto vedere visto che l’albero maestro sarà alto almeno dieci metri e la nave è praticamente a ridosso dell’abitazione ma vabbè. Marsa quindi informa che è disposta ad andare fino a Marmo, gratuitamente, rischiando che la sua nave venga catturata dai pirati o dall’esercito di Marmo, solo per fare un favore a Laina. Ottimo!

La scena torna a Kashew che ci delizia con un colpo da maestro tagliando a metà un lupo mannaro. Infatti Kashew è ancora ad Allania a combattere e, a quanto pare, sta accumulando una vittoria dopo l’altra. Quando uno è forte, è forte. Poi assistiamo ad una conversazione fra Kashew, Slayn e un ufficiale nella quale veniamo a sapere che ad Allania è rimasto solo Rastar perché Ashram ha portato i suoi uomini verso Valis. Slayn palesa la propria preoccupazione per lo Scettro della Vita che potrebbe esser in pericolo ma Kashew lo rassicura dicendo che è ben sorvegliato e nessuno potrà impossessarsene. Infatti hanno rubato sia lo Scettro sia Neese e ora sono entrambi su una nave diretta a Marmo. LOL!

Torniamo a Roid dove Spark sta chiedendo a ogni persona che incontra un passaggio per Marmo (come se fosse di strada). Quando la situazione sembra disperata vedono Laina sfrecciare su una nave e li invita a salire a bordo. Inizia così il viaggio dei nostri eroi sulla nave degli Incredibili Plot Hole. Già, perché Marsa riesce a governare da sola una nave con albero maestro a due vele quadre (che non è mai esistita nella storia) grazie a un sistema di sartiame che converge al timone. Così, ad esempio, Marsa potrà issare e ammainare le vele tirando una corda (???). E immagino isserà anche l’ancora da sola, caricherà e scaricherà la stiva da sola, farà da vedetta sulla coffa rimanendo sveglia tutte le notti e non voglio immaginare come faccia per l’aleggio della nave e la pulizia della carena (sì, sono stato sulla pagina dei termini marinareschi sull’enciclopedica wiki).

L’attenzione salta poi sulla nave di Jiba diretta a Marmo. Preparatevi perché questa scena è da Premio Vergogna. Il capitano informa Jiba che dovrà cambiare rotta perché fra loro e Marmo c’è una tempesta. A Jiba non importa, l’unica cosa che gli interessa è che Neese venga trattata bene. Il capitano lo rincuora rispondendo che proprio in quel momento un marinaio sta portando da mangiare alla ragazza e che suddetto uomo si occuperà di ogni di lei bisogno. E nuovo cambio di inquadratura. Mi sta venendo il mal di mare a forza di passare da una persona all’altra con così poco preavviso. L’uomo entra nella stanza di Neese (la stiva, immagino, perché la fanciulla è seduta a terra fra casse di mele e barili) e dice che le ha portato la pappa. Neese risponde di non aver fame e l’uomo poggia il vassoio su una cassa a lato della porta. Poi si avvicina alla fanciulla, la butta a terra e le sale sopra a cavalcioni. LOL! Il capitano ha fatto in tempo a dire che la ragazza è trattata con tutte le cure possibili che già un uomo tenta di stuprarla! L’uomo mandato a portarle il pranzo poi! LOL!

Ma lo stupro non sa da fare perché Neese tira fuori la sua Sacra Retorica (“Gli uomini cedono sempre ai propri desideri, ma quello che stai per fare soddisferà solo un tuo bisogno senza riempirti il cuore. Il senso di vuoto che senti continuerà a tormentarti”) con tanto di lacrimuccia e l’uomo desiste. Ricordate, bambini, se qualcuno tenta di stuprarvi ditegli che il gesto non soddisferà l’anima ma solo il corpo e lui vi lascerà stare.

Dopo questa scena patetica segue l’ingresso di Jiba che coglie alle spalle l’aggressore e lo sgozza per aver aggredito Neese. La ragazza, anziché ringraziarlo, lo rimprovera dicendo: “Non avevi il diritto di ucciderlo! Non è uno dei tuoi uomini!” Ora vi lascio rileggere la frase per trovare ciò che non va. Se l’ho trovato io che sono un vecchio rincitrullito sono sicuro che voi, miei diletti apprendisti, non avrete problemi a trovarlo.

“Non è uno dei tuoi uomini!” Ciò implica, mia cara Neese, che se fosse stato il capitano a sgozzare l’uomo non avresti avuto problemi. Quindi stai implicando anche che l’omicidio non è sbagliato se sei proprietario dell’uomo che uccidi. E da ciò che lo schiavismo è giusto e sacrosanto. E che la vita di un uomo non vale nulla se egli è uno schiavo. E anche che gli uomini non sono tutti uguali ma che la vita di una persona è tanto più importante quanto egli è in alto nella gerarchia sociale. Complimenti Neese! E tu dovresti essere l’eroina di questa serie? Con quale coraggio parli di ‘bisogni che soddisfano solo il corpo e non l’anima’? Con quali alti ideali pensavi di convincere lo stregone oscuro Vagnado? Lo sai che non vedo l’ora di vederti morta?

E con questa scena di cinismo implicito mascherata da Alti Ideali vi saluto. Ci vediamo al prossimo articolo. Bye.

SEE YOU AMAZING WIZARD…

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3 pensieri su “Le Cronache del Cavaliere Scemo (IV)

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