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No, non è il comando per aprire qualche tendina su Windows. Quello che ho scritto nel titolo è il nome di un videogioco che ho finito da poco e che mi è piaciuto. E per questo vorrei parlarne.

Per prima cosa dico subito che è gratuito. E con gratuito non intendo questo, ma che è gratis davvero! Infatti è sviluppato da una casa che mette i propri giochi (la maggior parte) gratuitamente sul proprio sito con la possibilità (e non l’obbligo) di donare. Ed esiste qualcosa meglio di un gioco gratuito? 

Bene, dopo questa pubblicità non retribuita (purtroppo non vedrò mai un soldo), passerei a parlare del gioco in sé.

È un platform in 2D con grafica retrò e musiche e suoni 8-bit (se hai capito qualcosa sei un brutta persona con l’hobby del nerding). Per avere le idee più chiare su cosa sia o cosa significhi esattamente quel berciare pseudo-tecnico e pseudo-informatico (viva l’internette, dove chi non capisce un accidente come me può darsi delle arie!) basta andare sul loro sito e giocarci, più semplice di così!

Comunque basta parlare di dati tecnici perché non è quello che interessa a me, né il fattore nostalgia. Ciò che mi interessa sono le meccaniche del gioco e la storia.

Meccaniche. Da buon platforming, l’obbiettivo principale del gioco è quello di raggiungere una bandiera, posta lontana dal punto di inizio livello, grazie al potere del protagonista. il suo potere, tuttavia, è quello di cambiare le proprietà degli oggetti e questo complica un po’ le cose. E dire ‘complica’ è riduttivo.

La scambio delle proprietà è una figata incredibile. Avete presente le monetine sparse a mezz’aria lungo il percorso da acchiappare saltando (tipo Super Mario)? Avete presente i blocchi ‘spuntoni’ che vi basta toccare per far apparire la scritta GAME OVER? Voi potete scambiare le proprietà di questi due blocchi! Dal questo momento potrete raccoglierete gli spuntoni con tanto di ‘bling’ e conseguente aumento del punteggio mentre sfiorare anche solo per sbaglio una moneta vi costerà la vita (del gioco, non quella vera, eh!). E non finisce qui! Voi potete scambiare le proprietà di qualsiasi blocco. Qualsiasi. Il blocco di terra base ? Sì. I mattoni che si spaccano a testate? Sì. Il blocco a molla che fa rimbalzare? Sì. I nemici? Sì. La bandiera di fine livello? Sì. Tutto!

Immaginate si trasformare il blocco vicino a voi nel blocco ‘bandiera’ e vincere senza doverla raggiungere. Immaginate si salire sul dorso di un nemico trasformato in un blocco neutro e cavalcarlo attraverso ogni sorta di ostacolo. Immaginate di trasformare il muro che vi separa dalla bandiera in monetine, saltare attraverso il suddetto muro e completare il livello. Però dovete immaginare anche i blocchi normali trasformati in spuntoni (GAME OVER), i mattoni trasformati in nemici (se toccate il muro è GAME OVER), il pavimento trasformato in monete (le raccoglierete tutte e cadrete fuori dal livello: GAME OVER).

Insomma bisogna stare molti attenti a quello che si fa. Tuttavia potrete anche annullare lo scambio in qualsiasi momento. Alcuni livelli prevedono anche il tempismo di scambiare e far tornare normali le proprietà dei blocchi al momento giusto, con un margine di errore di un solo salto (meno di un secondo). Un esempio: scambiare il blocco ‘mattoni’ e il blocco ‘spuntoni’ e completare il livello saltando da un mattone ad uno spuntone trasformato. Sì, è un bel po’ difficile. Sono rimasto fermo su alcuni livelli per parecchio, ma alla fine nessuno è impossibile.

Storia. Non c’è. Delusi? Immagino di sì. Però, secondo me, anche se non vi è una trama, è possibile dare un’interpretazione al succedersi dei livelli. Forse è solo un trip da acidi o forse è la Verità. Bho. Io però lo dico.

Il protagonista si ritrova in un mondo tipicamente da videogioco. Senza un motivo apparente. Forse un motivo c’è ma non ci è dato saperlo poiché l’inizio in medias res spiazza il giocatore. Il protagonista tuttavia non appartiene a quel mondo ma vi viene catapultato contro (o con?) la sua volontà (in un modo simile a Tron, per chi lo conoscesse. Se non lo conosci sei una brutta persona.). È possibile dedurlo dal fatto che il ragazzo-senza-nome è in possesso della facoltà di scambiare le proprietà degli oggetti del gioco, il che lo rende più simile ad un programmatore che non ad un personaggio interno del gioco (dove nessun altro presenta questa caratteristica). E questo gli consente di fare cose che l’eventuale protagonista del gioco non avrebbe potuto fare come rimuovere blocchi impossibile da rimuovere o spaccare blocchi impossibili da spaccare modificando la struttura del livello a piacimento.

Ad ulteriore conferma del fatto che il ragazzo-senza-nome abbia una capacità non prevista dal gioco c’è il fatto che i blocchi a cui lui scambia le caratteristiche si glitchano, e iniziano a comparirvi sopra l’uno i pixel intermittenti dell’altro. Il ragazzo è costretto a completare i livelli (per poter uscire dal gioco?) nel modo non convenzionale finendo col rovinarlo. Infatti nei livelli più avanzati compariranno blocchi simili a dei buchi nel tessuto spazio-tempo all’interno del gioco (D:) assimilabili a dei bug. Completato l’ultimo livello non sapremo come continuerà l’avventure del ragazzo-senza-nome, proprio come non sappiamo come è cominciata. Sembra di assistere ad un film di cui non si conosce né il titolo né la trama e di cui si guardano quaranta minuti presi a caso a metà.

Non so come tu sia finito lì, ragazzo-senza-nome, né quale sia il tuo scopo ma io farò il tifo per te!

SEE YOU AMAZING WIZARD…

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