Le Cronache del Cavaliere Scemo (III)

Eccoci tornati con la terza entusiasmante puntata di questo viaggio nelle Cronache dell’Eroico Cavaliere. Yeee! Come dicevo, non era mia intenzione scrivere molti post a riguardo, “uno sarà più che sufficiente” mi son detto, ma mi vedo smentito dalla mia logorrea. E questo non sarà neanche l’ultimo. Peto venia.

Quella volpe di Spark torna a Hilt a riferire il proprio fallimento al governatore che lo accoglie da vero eroe (a quanto pare le vittorie non sono di casa a Lodoss). Dopo averlo elogiato (???) gli mostra due pergamene dategli da Kashew. Una da aprire nel caso Spark fosse tornato con la Sfera, l’altra se fosse tornato senza. La possibilità che potesse morire non viene presa in considerazione perché, diciamocelo, Spark è troppo forte e intelligente per farsi ammazzare. Come no… 

Letta la pergamena, appare una nuova quest nel diario delle missioni: raggiungere Roid, capitale di Valis, e consegnare un messaggio a re Etoh. E qui ci sono altri momenti di delirio. Innanzitutto vediamo Jiba, un elfo oscuro in possesso della Sfera di Cristallo delle Anime, entrare a Valis. Avete presente che c’è una guerra con Marmo, no? E avete anche presente che Marmo è abitata soprattutto da elfi oscuri, no? Come potrà mai Jiba oltrepassare il posto di blocco senza farsi riconoscere per quello che è? Semplicemente coprendosi di tuniche dalla testa ai piedi. Ma non funziona (chissà perché?) e le guardie gli chiedono di spogliarsi per farsi vedere in faccia. Ma Jiba, che ne sa una più di Kashew, si è appiccicato finte bruciature (???) sulla faccia dicendo che sono segni della guerra (che non è ancora arrivata in quella zona: lui arriva da ovest mentre l’esercito di Marmo assalta da est). Le guardie, veri cuor di leone, si spaventano e ci manca poco che si vomitano addosso e lo lasciano passare.

Poi assistiamo a una conversazione ad alto contenuto infodumpico fra Neese e Aldo. Il succo del discorso: l’oscuro mago Vagnado, che attualmente si trova a Marmo, vuole riportare in vita Kardis, la dea della distruzione, e per farlo ha bisogno di tre oggetti magici: La Sfera di Cristallo delle Anime, lo Scettro della Vita, e una vittima sacrificale. Il sacrificio non può essere casuale, ma deve soddisfare determinate condizioni tra cui essere vergine (te pareva) e l’unica che le incarna è Neese. A saperlo sono in molti (Kashew, Slayn, qualche sacerdote, la mamma e tutti quelli che mi conoscono) ma a nessuno importa un accidente. Considerando il rischio che corrono semplicemente tenendola in vita potevano ammazzarla nella culla (troppo brutale?). Oppure farle perdere la verginità (va bene che è una bambina e sarebbe indecoroso, ma se devi scegliere fra il destino di Lodoss e la verginità di una fanciulla…). Ma c’è anche una terza opzione, la più LOL fra le tre. Evitare che la madre copulasse! Eh già, perché le condizioni per il sacrificio fanno parte dell’eredità genetica che si tramandano di madre in figlia e basterebbe che una non avesse figlie per scongiurare in toto il pericolo. Ma è troppo difficile non fare snuff snuff, eh?

Quindi la nostra Giovanna d’Arco Mary Sue Neese decide di recarsi a Roid per mettere al sicuro lo Scettro (proprio come ha messo al sicuro la Sfera, vero?) e Aldo non può permettersi che ci vada da sola e decide di accompagnarla. Ma anche Spark deve andare a Roid quindi la compagnia non si divide e restano tutti insieme spensieratamente.

E ora tenetevi forte perché arriva una scena incredibile. Innanzitutto l’attenzione si sposta sull’accampamento delle forze di Flaim e vediamo entrare in una tenda un Kashew con un’armatura ricoperta di sangue che sembra uscito da un film di Tarantino. Dopo essersi accasciato (akkashew?) su una sedia dà l’ordine agli uomini di prepararsi per la battaglia di domani (lui è ovviamente già insanguinato perché si porta avanti col lavoro). L’ufficiale che lo ha accompagnato nella tenda gli suggerisce di riposare ma Kashew è un duro e gli risponde che lui non ha bisogno di dormire, ma solo di lavarsi. Dopodiché fa entrare delle donne riccamente vestite (???) con delle brocche piene d’acqua (???) e si lava seduto sulla sedia (???) con ancora l’armatura indosso (???) facendosi buttare l’acqua in testa (??) mentre pensa a Spark…

BOOM!

– Che succede?

– Un’esplosione nella zona del lobo centrale, signore!

– Merda! Cosa l’ha provocato?

– Un sovraccarico di minchiate, signore.

– Stima dei danni?

– Non possiamo esserne certi. Nell’area vi erano più di 1500 neuroni, signore. Probabilmente sono andati tutti distrutti.

Il generale guarda il lobo centrale bruciare.

– Avvio le procedure per lo shutdown, signore?

– No. Non possiamo permette che il sistema si spenga.

– Ma signore, non è possibile continuare in queste…

– Intendi disobbedire all’ordine di un tuo superiore?

– No, signor generale.

– Bene.

– Io credo che lo shutdown d’emergenza sia…

– Non ho chiesto il tuo parere, maggiore.

– Mi dica allora che ordini ordini devo dare?

Il generale è ammaliato dal fuoco. – Nessuno.

– Non possiamo rimanere con le mani in mano mentre tutto va in fumo. Devo dichiarare lo stato d’allarme. Lo farò anche senza il suo consenso.

Il maggiore si avvicina alla console dei comandi, Il generale spara al maggiore.

– Che bruci il mondo.

Il generale ride sguiatamente.

Cosa hanno appena visto i miei occhi? Cosa stai facendo Kashew? No, basta non voglio sapere. Dannati Incredibili Plot Hole!

Finalmente i nostri arrivano a Roid, la capitale di Valis e porto più importante di Lodoss sud. Mentre Spark va a chiedere udienza a re Etoh, Neese e Aldo si recano al tempio di di Pharis dove è custodito lo Scettro. Mentre si trovano lì vedono una fila di pellegrini intenti a ricevere la benedizione da un sacerdote sull’altare. Poi il sacerdote viene sbudellato da Jiba. Incredibile Colpo di Scena! Mentre scatta il delirio generale Jiba ne approfitta per passare oltre e andare a cercare lo Scettro. A fermarlo ci sono una trentina di chierici messi a guardia delle stanze interne del monastero e armati come crociati del 1200. Jiba, poiché è troppo F1K0 per combattere, evoca una schiera di scheletri che sfondano il pavimento e iniziano a tagliare a metà i soldati con una spada che ricorda il seme di quadri.

Mentre Aldo lotta per trattenere Neese che cerca disperatamente di andare verso Jiba e dirgli che è brutto e cattivo e puzza, Leif si accorge che il tempio è mezzo crollato ed esce fumo nero (non chiedete). E qui altra scena LOL con Greevas che scapoccia di nuovo, fa un cazziatone nucleare a Spark e gli molla un ceffone che lo butta per terra. LOL! Alla fine interviene Gallac che prende alle spalle l’iracondo nano e Leif si mette in mezzo prima che Greevas massacri Spark. Ma perché? Cioè, Spark se li merita tutti i ceffoni ma perché ora? LOL! Ciò che conta è che alla fine decidono di recarsi al tempio per vedere cosa sta succedendo.

Succede che Jiba ha massacrato tutti gli uomini, distrutto tutte le barriere fisiche e magiche e raggiunto lo Scettro. Neese, sfuggita alla presa di Aldo, si avvicina a Jiba e con la sua Incredibile Dialettica datele dal Signore, inizia la Sacra Filippica sul Bene e sul Male. Ma Jiba è troppo scaltro e malvagio per farsi infinocchiare e la molla sul posto senza darle importanza.

Intanto gli altri nostri eroi hanno raggiunto il tempio e trovano il portone chiuso dall’interno (domanda da un milione di euro: chi l’ha chiuso?). Ovviamente cercano di sfondarlo a spadate senza troppi risultati anche se le spade trapassano la porta come fosse burro (siamo in un fantasy, ricordatelo sempre). Laina invece è sul tetto. Come è arrivata lì? A spiegarcelo è Gallac dicendo che lei può perché è una ladra. Ovviamente a Lodoss essere ladri implica il possesso dii poteri di Spiderman, perché altrimenti la cosa non si spiega.

Qui l’attenzione torna a Neese. Prego il gentile lettore di fare attenzione a cosa sta per accadere perché è una perla di demenza. Jiba, ottenuto ciò che era venuto a prendere, se ne sta andando e Neese lo insegue perseverando nella Sacra Filippica. Ad un certo punto l’elfo oscuro si stanca, si gira verso la ragazzina petulante e la minaccia di sgozzarla sul posto se dovesse continuare a perseguitarlo. Al che Neese risponde che l’elfo farebbe un grave errore perché lei è una delle tre componenti fondamentali per la resurrezione di Kardis. Jiba la guarda senza capire e Neese spiega per filo e per segno il meccanismo del rituale e l’importanza che lei ricopre. E Jiba, felice come un bambino davanti a un barattolo di Nutella, decide di rapirla e portarla a Marmo.

Arcano prende un fazzoletto e si pulisce il sangue e i pezzetti di cervello che gli colano dall’orecchio.

Avete ben capito cosa è successo? Io c’ho messo un po’ e ho dovuto rileggerlo perché credevo di essere impazzito. Ma alla fine ho compreso. Sì, ho compreso che gli Incredibili Plot Hole non si pongono più problemi a gettare il lettore nel mare del trashume.

Mentre Aldo tenta di spaccarsi l’osso frontale contro una colonna piagnucola in un angolo, Laina riesce ad entrare nel tempio e atterrare Jiba con un’azione da manuale degna di Assassin’s Creed. Purtroppo Jiba blocca il coltello prima che gli recida la carotide e manda Laina a gambe all’aria con una mossa di judo (WA-TAH!). La ragazza si nasconde e si prepara al prossimo attacco e in quel momento… Incredibile Colpo di Scena! Gallac riesce ad abbattere il portone ad asciate e i nostri eroi entrano nel tempio.

Spark, occhio di lince, nota subito Jiba, in piedi in mezzo alla stanza, e liquida la cosa dicendo che è solo un ragazzino, ergo innocuo. Peccato che sia anche un elfo oscuro, che abbia delle armi simili agli artigli di Wolverine e sia ricoperto di sangue, ma vabbè, sono dettagli. Aldo Nova gli urla di guardare il pavimento e Spark solo allora si accorge che a terra ci sono i brandelli di trenta soldati fatti a pezzi e che i suoi stivali fanno ciaf ciaf in una pozzanghera di sangue alta due centimetri. Per sapere, Spark, ma quante diottrie ti mancano? Come hai fatto a non vedere che il pavimento è ricoperto di pezzi di soldati?

Dopo uno scontro di troisiana memoria in cui nostri chiudono gli occhi per avvertire meglio la presenza di Jiba (riescono ad individuarlo dal rumore delle gocce di sangue che cadono dagli artigli… sule serio, Mizuno? SUL SERIO?), il gruppo di Spark sembra aver sconfitto Jiba quando ad un tratto questi… Incredibile Colpo di Scena! Prende il controllo della mente di Gallac e lo scatena contro i suoi stessi alleati! Che idea geniale e assolutamente originalissima! Quasi…

Segue scontro fra Gallac e Spark in cui il giovane mentecatto aspirante cavaliere si vede tagliare a metà la spada. Per (s)fortuna interviene Laina che ingaggia Gallac e riesce ad addormentarlo pungendolo con un ago (chi ha detto ‘La bella addormentata’?) e sviene per la troppa stanchezza.

Nel mentre Aldo è rimasto a piagnucolare nell’angolo da buon apprendista stregone dotato di incredibili poteri e Leif è a terra dopo che i suoi incantesimi si sono rivelati inutili contro la magia ben più potente di Jiba (l’avevo detta che essere multiclasse portava solo guai). Oh, ed è anche ferita ma a nessuno importa. Solo Spark ora può ergersi a baluardo della pace e si dirige, con la spada spezzata a circa cinque centimetri dall’elsa, ad affrontare l’incredibile potere fisico e magico di Jiba. Ma Neese si mette in mezzo per proteggere Jiba. Sì, avete letto bene. Si mette davanti a Spark e gli dice che è una pippa, poi va da Jiba e gli ordina di portarla a Marmo. Il suo piano? Fermare Vagnado con la Sacra Filippica, ovviamente.

E qui io dico basta! Non ce la faccio, è troppo. Sono sicuro di aver riportato danni gravi alla corteccia striata dopo una scena simile. Non sono in condizioni di continuare, ho bisogno di una pausa. Ciao.

SEE YOU AMAZING WIZARD…

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7 pensieri su “Le Cronache del Cavaliere Scemo (III)

  1. Cavoli, questo fumetto lo ricordavo insipido (l’ho letto nell’edizione Panini) non 1tremendo >_<
    Mi sa che pure io ho perso i neuroni per l'insensatezza del tutto XD un effetto che, di recente, mi ha fatto solo Le menate di Arslan: Arakawa o no alle matite, non sono nemmeno riuscito a finirlo!

    Piace a 1 persona

    • Le Cronache dell’Eroico Cavaliere è una piccola perla del trash. Merita di essere letto. LOL!

      La Arakawa si è giocata tutto con Fullmetal Alchemist, dopo non è più riuscita a creare nulla di interessante.

      Arslan non ho neanche cominciato a leggerlo (né penso di farlo a breve) perché in fin dei conti è solo un adattamento a fumetti di una serie di romanzi fantasy. Che, a quanto dicono, è qualitativamente una spanna sopra al manga.

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    • Ti dirò, Silver spoon non mi dispiace: è uno slice of life, alla fine della fiera può o meno piacere, e nonostante gli spiegoni e qualche esagerazione lo trovo carino. La storia è sua, come in Fullmetal.
      Nobiltà contadina mi sono rifiutato di prenderlo per il prezzo: avrei preteso che il mio spacciatore di fumetti si calasse un collant sul viso, perché sfiora la rapina! XD

      Hero Tales (credo si chiamasse così) aveva un bel tratto alla Fullmetal, ma alla fine mi sembrava una ribollita in salsa shonen di Fushigi Yugi e ormai inizio a essere un po’ sensibile all’effetto deja vu.

      Però Arslan batte molti record: se il disegno è discreto, la storia è di una stupidità assassina, col re condottiero imbattuto che ordina una carica di cavalleria in mezzo alla nebbia e attendenti e comandanti fedeli come Giuda. A metà volumetto l’ho chiuso e ho iniziato a usarlo come zeppa per non far cadere altri libri. Sono indeciso se scriverne una stroncatura maligna o meno, ma dovrei rileggerlo e magari finirlo.
      Non ce la posso fare, e sì che di porcate ne ho lette, in vent’anni che compro fumetti con regolarità! XD

      Due casi non fanno statistica (credo) ma alla fine della fiera, la Arakawa è una disegnatrice che oscilla tra il discreto e lo spettacolare e una buona sceneggiatrice: il problema è quando deve lavorare sulle storie di gente morta di sonno! 😛

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    • In realtà ha fatto anche un paio di one shot a inizio carriera che in caso di successo sarebbero potuti diventare pilot per serie regolari, ma non hanno avuto riscontri positivi e sono rimasti solamente one shot. Durante la pubblicazione di FMA si è ance cimentata (sceneggiatura e disegni) in un manga chiamato “Raiden-18” che non ha avuto seguito. E due dei quattro manga che è riuscita a pubblicare in seguito hanno la sceneggiatura scritta da altri.
      Secondo me la Arakawa ha avuto solo due buone idee: dalla prima è nato FMA, l’altra (ovvero quella del gag manga campagnolo) è stata usata sia per “Nobiltà contadina” sia per “Silver Spoon”.

      In realtà io ho un problema grosso con la Arakawa: non mi fa ridere. E questo è davvero un grosso problema perché lei mette scene comiche ovunque.

      PS: il popolo chiede a gran voce la stroncatura! XD

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    • La stroncatura di Arslan? Guarda, io provo a scriverla, ma se non riuscirò a strappare una risata nemmeno a me stesso, quel pezzo resterà nel cassetto.
      Per me, una buona stroncatura non deve solo dire perché l’immondizia puzza, ma deve anche far sorridere! 🙂

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