Le Cronache del Cavaliere Scemo (II)

Come promesso, ecco la seconda parte. La prima è venuta un po’ lunga a causa dell’alto tasso di demenza dei primi capitoli e mi ha costretto a spezzare il post in due (o tre?) parti. Purtroppo, come vedremo, più avanti la cosa non migliora affatto anche se le scempiaggini vengono diluite.

Nella prima parte avevamo lasciato la Compagnia dell’Anello i compagni di merenda i nostri eroi alle porte della città pronti a correre dietro agli elfi oscuri che sono stati visti dirigersi verso sud. Dal momento che gli elfi hanno accumulato più di un giorno di vantaggio, i nostri decidono di prendere una scorciatoia. Ora, guardate questa lettera D

La lettera è composta da due tratti, uno curvo e uno dritto, che si incontrano in due punti, alto e basso. Il punto in alto è la capitale, il punto in basso è la città verso cui sono sicuri si stiano dirigendo gli elfi oscuri e quindi prossima meta dei nostri eroi. La gente normale prende il tratto curvo che segue la linea di un fiume e c’è motivo di credere che anche gli elfi l’abbiano fatto. E sapete perché la gente non prende la strada più breve? Perché passa in mezzo ad un deserto (che comincia subito oltre le mura, ma vabbè).

Ma la parola di Spark è legge e nessuno obietta quindi tutti nel deserto. Il deserto presenta ora grossi problemi: il caldo incredibile durante il giorno (nel Sahara si superano spesso i 40°C), il freddo incredibile durante le notte (si scende spesso sotto i 15°C), insolazioni, disidratazione, allucinazioni, tempeste di sabbia (è bello andare a dormire e svegliarsi seppelliti vivi dalla sabbia, eh?). Ma questi sono problemi che non esistono a Lodoss e i nostri invece si preoccupano delle sabbie mobili che abbondano lungo il percorso. Peccato che le sabbie mobili non si trovino nei deserti aridi…

La notte si fermano a riposare e Gallac, l’unico che non ha riposto il proprio cervello in un’anfora, si chiede cosa abbiano rubato gli elfi ma nessuno sa dargli una risposta. L’unico a sapere qualcosa è Aldo Nova ma se ne guarda bene dal dirlo. L’oggetto rubato dagli elfi oscuri è la Sfera di Cristallo delle Anime che, come è facilmente intuibile dal titolo, è un oggetto in grado di portare morte e distruzione e, già che ci siamo, la fine di Lodoss. Inoltre è uno dei tre oggetti necessari alla resurrezione di Kardis, le dea della distruzione. Ma ovviamente re Kashew non dice nulla di tutto ciò ai nostri e manda un gruppetto di cinque persone prese a caso (due mercenari di cui solo uno buono a qualcosa, un apprendista stregone che soffre di omertà acuta, un chierico nano unico sopravvissuto della sua specie (sul serio, non ci sono altri nani in tutto il resto della saga) e un sedicenne mezzo scemo nobile ed erede al trono) anziché un gruppo preparato, numeroso e formato da persone competenti. Io propongo una colletta per regalare un nuovo indumento a re Kashew.

E sapete cos’altro succede? Greevas si accorge che non è possibile guardarsi alle spalle (nel senso che c’è una forza magica che ti vieta fisicamente di muovere il collo) e confida la sua scoperta a Spark. E già che c’è, gli suggerisce che probabilmente è opera di un mago, magari alleato degli elfi oscuri, che li vuole cogliere alle spalle e massacrarli. Ma alle preoccupazioni del chierico Spark risponde fuffa e liquida la situazione come se si trattasse di un torcicollo collettivo e va a farsi un tè caldo. Senti, Spark, ma non è che sotto sotto sei imparentato con Kashew? Per sapere, la mia è solo curiosità.

Purtroppo non vengono smaciullati nella notte e la mattina successiva raggiungono l’avamposto a sud del deserto. Qui incontrano Laina e Randy, due ladri in luna di miele. Riferiscono che il giorno precedente i due sono stati attaccati dagli elfi oscuri nei pressi del fiume e Randy è rimasto ferito e trasportato dalla sua dolce metà all’avamposto affinché trattassero le ferite.

Mentre i nostri chiacchierano di amenità con Laina, Randy si trasforma in un immenso mostro tentacolare che distrugge il castello. Ovviamente viene ammazzato dai nostri e si scopre che durante l’attacco del giorno precedente ai danni di Laina e consorte, gli elfi oscuri avevano piantato un uovo di mostro-tentacolare-a-orologeria nel corpo di Randy. A ucciderlo è Spark, ovviamente, che, dopo essersi fatto disarmare con una facilità incredibile, raccoglie l’alabarda del chierico e trancia a metà il corpo di Randy. (Così tenero che si taglia con un grissino…)

Nel post-battaglia, Spark sorprende Laina intenta ad incidere con il pugnale il nome di Randy su uno dei calcinacci del castello. Sì, perché il suo pugnale incide la pietra come fosse burro. A quanto pare le armi di Lodoss sono taglienti come le spade laser dei Cavalieri Jedi. Alla fine Laina scoppia a piangere sul petto di Spark dicendo che si unirà al suo gruppo per vendicare Randy. E dopo aver fatto provviste il gruppo riparte.

Segue una scena in cui Vagnado, lo stregone oscuro, mugugna nell’ombra nel castello di Dark Town a Marmo. Sì, è un posto brutto e cattivo pieno di persone brutte e cattive. Intanto i nostri arrivano a Hilt e scoprono che tutti si preparano alla guerra. E scoprono anche che una tizia incappucciata che dice di essere guidata dal Signore (no, non è Giovanna d’Arco) sta inseguendo gli elfi oscuri chiedendo informazioni a destra e a manca. La incontreremo presto, non temete. Intanto queste sono Leif e Laina per il sommo gaudio dei maschietti (da notare il completo sadomaso di Laina in stile Nihal).

Intanto Gallac, che si fida poco di Laina e ha intuito subito che è una poco di buono, la prende da parte e la porta in una grotta (???) per farle alcune domande. No, non le chiederà il prezzo a prestazione. Intanto gli occhi da elfo nano di Greevas vedono figure all’orizzonte. – Elfi oscuri! Potrebbe essere un’imboscata! – urla. E cosa fa Spark? Risponde fuffa e si lancia a cavallo, da solo, verso gli elfi oscuri. LUI è proprio su un altro livello, c’è poco da fare.

Ma Incredibile Colpo di Scena! Una figura incappucciata sbuca dalle fratte e ferma la folle corsa suicida di Spark ammonendolo sull’imboscata degli elfi oscuri. E quando abbassa il cappuccio si scopre che in realtà è una fanciulla. Un altro Incredibile Colpo si Scena!

I due vengono raggiunti da Aldo e Greevas e il primo si occupa delle presentazioni. La fanciulla è la tredicenne Neese, figlia di Slayn lo stregone e di una sacerdotessa. Ovviamente Aldo è preoccupato per la presenza di Neese in un posto simile ma lei risponde che il Signore l’ha mandata a occuparsi di un demone e per questo sta inseguendo gli elfi. Al che io mi chiedo: come è possibile che lei sia qui? Tecnicamente lei è:

Numero A: la figlia dello stregone

Numero B: la figlia della Gran Sacerdotessa di Marfa

Numero C: nipote di Neese, eroina che salvò Lodoss anni prima

Numero D: ospite nel castello del re

Numero E: sacerdotessa di Marfa a sua volta

Numero F: parte fondamentale del rituale per la resurrezione di Kardis, dea della distruzione

Ora. Una persona come lei, in virtù di ciò che è e di ciò che rappresenta e di dove si trova, dovrebbe essere sorvegliata giorno e notte da tanti di quei soldati e incantesimi che non potrebbe avvicinarlese neanche una zanzara per pungerla senza mettere in allarme tutto il castello. Come accidenti ha fatto a fuggire senza che nessuno la notasse? Come accidenti è possibile che nessuno si sia ancora accorto della sua assenza (sono passati più di quattro giorni)? Gli Incredibili Plot Hole hanno poteri che voi umani non potete neanche immaginare…

Tuttavia l’allegra chiacchierata viene interrotta dagli elfi oscuri che lanciano frecce infuocate sui nostri. Il campo brucia in un attimo neanche fosse sterpaglia e i nostri fuggono in una zona rocciosa e spoglia per aver salva la pelle. Qui trovano ad attenderli un elfo oscuri seduto con molta nonchalance su un sasso. – Un elfo oscuro! Potrebbe essere una trappola! – urla Greevas. Risposta di Spark? Sono sicuro che lo sapete.

Esatto: Fuffa! scende da cavallo e attacca a correre contro l’elfo che lo secca sul posto riducendolo in polveri sottili. Troppo bello per essere vero e infatti lo blocca con un incantesimo ma senza fargli del male. A volerlo uccidere arriva un altro elfo, invisibile questo, che gli si avvicina di soppiatto pronto a sgozzarlo da dietro ma Greevas con un’Incredibile Botta di Culo Nanica (proverbiale) colpisce l’avversario invisibile prima che uccida Spark. Ma in tutto questo sapete dov’è Aldo? A impedire che Neese montata a cavallo si lanci contro gli elfi. Sì, avete letto bene, Neese ha preso il cavallo di Spark e voleva andare contro gli elfi oscuri (???) ma Aldo deve bloccarla prima che la fanciulla si immoli per la patria.

Intanto Spark e Greevas sono spalle al muro (contro una roccia, in verità) schivando le frecce invisibili e magiche degli elfi. Greevas suggerisce di mettere su un piano per portare allo scoperto gli elfi (che essendo invisibili sono un po’ difficili da vedere) ma Spark risponde fuffa e parte, spada e scudo alla mano, contro nemici invisibili. Al che Greevas scapoccia, gli tira una manrovescio degno di The Rock e gli smadonna in nanico. Poi aggiunge che lui può individuarli ma ha bisogno di essere al sicuro per tutto il tempo che gli serve per preparare e lanciare l’incantesimo per cui Spark dovrà dare da esca per un po’. Non fa in tempo a finire la frase che arriva una freccia in mezzo agli occhi di Spark. Morto. Ve piacerebbe, eh? E invece no! Aldo riesce a bloccare la freccia con la magia. Incredibile Colpo di Scena!

Tutte le frecce successive vengono bloccate dagli incantesimi di Aldo e gli elfi oscuri elaborano un piano incredibile: mentre uno va ad uccidere Neese che sta dando tramite incredibile incantesimo la forza ad Aldo di bloccare le frecce, un altro andrà a tenere fermo Spark così il terzo potrà ucciderlo a frecciate. Perché così vogliono gli Incredibili Plot Hole. E comincia il massacro. Degli elfi oscuri, purtroppo.

Il primo, rimanendo invisibile, riesce con successo a prendere Spark alle spalle ma anziché ucciderlo lo blocca e basta (a quanto pare lui non aveva il coltello in dotazione). Ma Spark si rigira la spada nella mano e lo infilza. Farsi ammazzare da Spark, che vergogna.

Il secondo, anche questo invisibile, si avvicina a Neese che si accorge di lui grazie al suo Incredibile Sesto Senso donatole dal Signore (qualcuno ha detto Mary Sue?) e lo guarda negli occhi. L’elfo si sente messo in soggezione da una ragazzina a tal punto da impietrirsi sul posto e perdere il controllo sull’incantesimo di invisibilità. E Greevas lo scotenna da bravo uomo di fede. Il terzo abbassa la guardia e si lascia tagliare una mano da Spark, quella con cui impugnava l’arco. Ma l’onta di essere stati sconfitti da Spark è troppa da sopportare e l’elfo si infligge la morte rompendo la capsula di cianuro magico nel molare (???) e di lui resta solo uno scheletro fumante.

Ora, se avete fatto bene i conti vi sarete resi conto che all’appello manca un elfo. Il quinto elfo infatti ha attaccato Laina, ferendola gravemente, e ha combattuto Gallac, ferendo anche lui, prima di essere sconfitto da quest’ultimo. E Leif? Dopo aver constatato di non poter fare nulla, si è rannicchiata in un angolino a piangere (te l’ho detto che non dovevi farti un pg multiclasse!). E qui la domanda sorge spontanea: con tutti i rozzissimi mercenari a disposizione, perché Kashew ha scelto Leif che è un’incapace? Io ho trovato quattro possibili risposte:

Numero A: a Kashew non importa nulla di recuperare la Sfera di Cristallo delle Anime o magari cospira addirittura col nemico (il che spiega molte cose)

Numero B: Kashew è un incapace e non riesce a formare un gruppo di guerrieri adatti alla missione (il che spiega molte più cose)

Numero C: il Dipartimento per le pari opportunità ha imposto una percentuale di quote rosa per la missione

Numero D: sta per scoppiare Lodossopoli, uno scandalo che vede coinvolti, fra i tanti, Kashew e Leif

Una risposta che non avremo mai. E forse è meglio così.

Per farla breve, Leif torna dai compagni e  riferisce le terribili condizioni di Gallac e Laina. Greevas che nulla può per le ferite dei due, viene umiliato da Mary Sue Neese, la miracolata, l’unta dal Signore, che li rimette a nuovo. Dopo una breve chiacchierata, scopriamo che anche Gallac soffre di omertà acuta. Ciò che non ha detto è che gli sembrava assai strano che gli elfi oscuri, che possono diventare invisibili a volontà, si siano fatti vedere ovunque lasciandosi dietro una scia di testimoni infinita. “Sicuramente è una trappola, vogliono allontanarci dal nostro vero obbiettivo. Ma è meglio non dirlo a nessuno se no faccio la figura di quello intelligente.” E così è rimasto in silenzio fino alla fine, rischiando di portarsi tutto nella tomba.

E con la scena di Spark, determinato a tornare a Hilt per riferire al governatore di essere stato fregato e menato per giorni nella direzione sbagliata dai brutti e cattivi elfi oscuri, concludo la seconda parte di questo post.

Alla fine la seconda parte è venuta più lunga della prima. E ciò è male. Però la storia sta per volgere al termine. Non è vero non stiamo neanche ad un terzo e tutte le scene cult sono nelle parti successive. E con cult intendo trash. Ci si vede alla prossima! ^_^

SEE YOU AMAZING WIZARD…

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